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Abbinamento Pos-registratore, il consiglio è di prepararsi per tempo

7 Febbraio 2026

L’obbligo di collegamento tra Pos e registratore telematico della farmacia introdotto dalla Legge di bilancio per il 2025 è scattato dall’inizio di quest’anno ma soltanto sulla carta, perché in realtà l’adempimento materiale della disposizione si concretizzerà soltanto con la piena operatività del servizio web dedicato cui sta lavorando l’Agenzia delle Entrate. È quanto ricorda un articolo della Newsletter quotidiana Piazza Pitagora dello studio Sediva, che ha recentemente analizzato la nuova disciplina e indicato le principali casistiche di applicazione.

  1. L’ambito normativo e la finalità

La novità è contenuta nei commi 74–77 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2025 (207/2024), che modifica il D.lgs 127/2015 introducendo l’obbligo per tutti gli esercenti, comprese le farmacie, di collegare gli strumenti di pagamento elettronico – cioè i Pos, siano essi fisici, virtuali o software – con il registratore telematico o con il sistema RT in uso. L’obiettivo dichiarato del legislatore è rafforzare la tracciabilità dei pagamenti elettronici e la coerenza tra importi incassati e corrispettivi trasmessi all’Agenzia delle Entrate, in modo da ridurre il rischio di omissioni o discrepanze che possono sfuggire ai controlli automatici.

  1. Cosa significa “collegamento”

Contrariamente a quanto potrebbe suggerire il termine, non è richiesto un collegamento fisico diretto tra Pos e registratore telematico: la norma prevede un collegamento logico e amministrativo che si concretizza attraverso la registrazione di entrambi i dispositivi nell’apposita funzione del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

In pratica:

– l’esercente – direttamente o tramite delegato – accede all’area riservata con Spid, Cie/Cns o credenziali Entratel/Fisconline;

– seleziona il registratore telematico già censito;

– associa i codici identificativi dei POS o altri strumenti di pagamento elettronico utilizzati nella farmacia;

– aggiorna l’associazione in caso di nuove attivazioni, sostituzioni o cessazioni.

Questa associazione consente all’Agenzia di incrociare automaticamente, nei suoi sistemi, i dati aggregati degli incassi elettronici con i corrispettivi giornalieri trasmessi dal registratore telematico.

  1. Termini di adeguamento

Sediva richiama alcune scadenze per evitare di incorrere in irregolarità:

– Per i Pos attivi al 1° gennaio 2026: il collegamento va effettuato entro 45 giorni dal lancio del servizio web sul portale dell’Agenzia delle Entrate (cosa che non dovrebbe avvenire prima del prossimo marzo);

– Pos attivati dopo il 31 gennaio 2026: la registrazione va eseguita a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità del Pos ed entro l’ultimo giorno lavorativo di quel mese (sabato non considerato lavorativo).

Analogo termine si applica in caso di modifica del collegamento già registrato, ad esempio per sostituzione del terminale o del registratore telematico.

  1. Casistiche operativa: cosa fare in concreto

Per i titolari di farmacia ciò si traduce in un insieme di passaggi da curare con ordine:

– verificare compatibilità tra Pos, registratore e software gestionale utilizzato;

– aggiornare eventuali firmware/driver del registratore telematico e sistemi di pagamento se richiesto dai fornitori;

– accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” e completare la procedura “Gestisci collegamenti” o analoga funzione operativa messa a disposizione dall’Agenzia;

– tenere traccia dei termini di registrazione e delle modifiche nel caso di nuovi dispositivi o aggiornamenti;

– delegare eventualmente l’adempimento al proprio consulente fiscale o a un intermediario abilitato.

  1. Rischi e sanzioni

Chi non rispetta i termini o non effettua correttamente le associazioni rischia di incorrere in rilevazioni di irregolarità in sede di controllo, poiché la mancata registrazione del collegamento impedisce all’Agenzia delle Entrate di verificare la corrispondenza tra i pagamenti elettronici e i corrispettivi dichiarati. Alcune fonti segnalano possibili sanzioni amministrative, che – in casi di palese inadempienza – possono essere significative.

  1. Impatto operativo per la farmacia

Sebbene l’obbligo non implichi necessariamente costi di sostituzione di hardware, richiede un cambio di processo nella gestione dei pagamenti:

– si elimina l’inserimento manuale degli importi sul Pos;

– si riducono gli errori di digitazione e le discrepanze;

– la trasmissione dei dati risulta più coerente e controllabile;

– il gestionale o il software di farmacia diventa il centro del flusso dati;

Per i titolari è quindi cruciale pianificare l’adeguamento con anticipo, coinvolgendo i fornitori di Rt e Pos, e coordinandosi con i consulenti fiscali per assicurare la conformità senza impatti operativi sul normale svolgimento dell’attività.