Ottiene luce verde dalla Conferenza unificata (l’organismo che fa da raccordo tra Stato, Regioni, Province, Comuni e le altre autonomie) il ddl delega del Governo per la riforma del settore farmaceutico. A ufficializzarlo una nota diffusa ieri, dove si ricorda che la delega «è finalizzata al riordino, alla revisione e alla razionalizzazione dell’intero assetto della legislazione farmaceutica italiana. I decreti legislativi che saranno via via adottati andranno a incidere sulla normativa di accesso al farmaco, sul monitoraggio e controllo della spesa, sulle prestazioni sanitarie offerte sul territorio dalle farmacie e sulla rete di assistenza farmaceutica, per rafforzarla».
Le Regioni, ricorda ancora il comunicato, «saranno chiamate ad esprimersi in sede di Conferenza unificata rispetto alle materie di competenza, come la disciplina del payback, lo sviluppo dei sistemi informativi regionali, le farmacie territoriali e, come da espressa richiesta della Conferenza delle Regioni, la distribuzione dei farmaci per quanto di competenza regionale».
Come si ricorderà, l’obiettivo del Governo è quello di varare il decreto legislativo (sulla base della legge delega che deve ancora essere approvata dal Parlamento) entro la fine dell’anno. «Esprimo grande soddisfazione per il parere favorevole espresso oggi in Conferenza Unificata sul disegno di legge delega al Governo per il Testo Unico della legislazione farmaceutica» ha commentato in un post du Facebook il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato «si tratta di un passaggio importante, tutt’altro che scontato, che conferma un percorso chiaro e condiviso per superare la frammentazione normativa del settore».
L’obiettivo, conclude Gemmato, «è rafforzare le regole, dare certezze agli operatori e migliorare l’accesso alle cure per i cittadini. Il prossimo passaggio sarà l’esame in Parlamento: continuiamo a lavorare con determinazione per completare questo percorso entro l’anno».