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Sciopero dipendenti del 13 aprile, Federfarma: servizi minimi in tutte le farmacie

10 Marzo 2026

Le regole sui servizi minimi da rispettare in occasione dello sciopero proclamato per il 13 aprile dai sindacati confederali riguardano tutte le farmacie, non soltanto a quelle di turno. È il chiarimento diffuso ieri da Federfarma con una circolare che riporta le indicazioni fornite dalla Commissione di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Il testo fa riferimento alla nota protocollata del 26 febbraio scorso che la Commissione ha inviato a organizzazioni sindacali e Federfarma a seguito della proclamazione dello sciopero dei dipendenti delle farmacie private. Nella comunicazione l’Autorità ricorda anzitutto che il servizio farmaceutico rientra tra i servizi pubblici essenziali individuati dalla legge 146/1990, in quanto funzionale alla tutela di diritti costituzionalmente garantiti come la vita e la salute. Proprio per questo motivo, anche in caso di astensione dal lavoro devono essere assicurate le cosiddette prestazioni indispensabili.

La Commissione sottolinea infatti che, in assenza di accordi tra le parti sociali che disciplinino in modo specifico l’esercizio del diritto di sciopero nel comparto delle farmacie private, occorre fare riferimento direttamente alle disposizioni della legge sui servizi pubblici essenziali. L’obiettivo è quello di garantire, come si legge nella nota, «l’equo contemperamento dei diritti costituzionalmente garantiti alla vita e alla salute dei cittadini e di quello di sciopero dei lavoratori».

In questa cornice normativa vengono quindi fissati i criteri per l’individuazione dei servizi minimi da assicurare nella giornata di sciopero. In particolare, la Commissione indica che le prestazioni indispensabili devono essere garantite «in misura non eccedente mediamente il 50% delle prestazioni normalmente erogate» e con «quote di personale non superiori mediamente a un terzo del personale normalmente utilizzato».

Il punto che la circolare Federfarma mette maggiormente in evidenza riguarda però l’ambito di applicazione di tali prescrizioni. Nel definire le regole per assicurare i servizi minimi, la Commissione non opera infatti alcuna distinzione tra farmacie aperte in regime ordinario e farmacie di turno. Di conseguenza, osserva Federfarma, «le regole indicate dalla Commissione si dovranno applicare a tutte le farmacie».

Si tratta di un passaggio che interviene in un dibattito già emerso nelle scorse settimane tra le organizzazioni sindacali e la rappresentanza delle farmacie, in particolare sul perimetro delle strutture chiamate a garantire i servizi indispensabili durante lo sciopero. La circolare diffusa da Federfarma ha quindi lo scopo di informare le associazioni territoriali e i titolari sulle indicazioni dell’Autorità di garanzia, affinché possano organizzare in modo conforme i servizi nella giornata del 13 aprile. Il quadro delineato dalla Commissione conferma in sostanza l’esigenza di assicurare, anche in presenza di uno sciopero del personale dipendente, la continuità di un servizio considerato essenziale per l’assistenza sanitaria dei cittadini e per l’accesso ai farmaci, in particolare quelli salvavita.