Ogni due vaccinazioni antiflu effettuate dalle farmacie italiane nella stagione influenzale uscente, una è stata somministrata in Lombardia. È quanto si desume dai dati forniti ieri all’Ansa da Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero della Salute. La categoria che ha vaccinato di più nel 2025-2026, ha detto in particolare la dirigente, sono i medici di famiglia, con circa 9 milioni di dosi; seguono i pediatri di libera scelta, con 880 mila dosi, e subito a ruota le farmacie, con 870 mila dosi. Considerato che – come riferivano i dati diffusi da Federfarma alcuni giorni fa – in Lombardia le 1.300 farmacie aderenti alla campagna hanno somministrato 445.611 dosi, si deduce che il 50% delle vaccinazioni effettuate complessivamente dai presidi con la croce verde è avvenuta in questa regione.
Nonostante i numeri siano in aumento rispetto all’anno passato, i numeri dicono poi che (Lombardia a parte) c’è ancora da lavorare perché la vaccinazione in farmacia raggiunga i volumi dei nostri vicini: in Francia, per esempio, hanno aderito alla campagna oltre 18mila farmacia, che hanno somministrato 5 milioni di vaccini; nel Regno Unito, invece, hanno vaccinato 9.200 farmacie, con un contributo di circa 4,2 milioni di inoculazioni.
Deludenti, infine le coperture raggiunte nella stagione: i dati del Ministero, infatti, indicano una copertura vaccinale negli over 65 intorno al 50%, nella fascia invece di età 60-64 anni la copertura si attesta intorno al 21% e nei bambini tra i 6 mesi e i 6 anni di vita cala al 20%. Ancora molto lontani il target minimo, 75%, e l’ottimale, 95%.