mercato

Diretta, nel 2025 in Emilia Romagna quasi 2 milioni di pezzi extra-Pht

6 Marzo 2026

Sono quasi due milioni le confezioni di farmaci di fascia A, extra Pht, che le Asl dell’Emilia Romagna hanno dispensato nel 2025 direttamente dalle loro strutture. A rivelarlo una relazione che l’amministrazione ha inviato nei giorni a Federfarma e Assofarm in seguito alla richiesta dei due sindacati di avere dati dettagliati sulla distribuzione diretta praticata dalle aziende sanitarie della regione. Il documento, che riporta analiticamente, molecola per molecola, i farmaci di fascia A dispensati nell’ultimo anno da ogni Asl, dimostra che nonostante l’incentivo rappresentato dalla nuova remunerazione delle farmacie – che ha allentato in modo significativo l’incidenza del prezzo al pubblico sui compensi dei titolari – l’Emilia Romagna continua a insistere su scelte distributive orientate a privilegiare la distribuzione diretta. Giusto a titolo di esempio, sono più di 1.400 i pezzi di Linagliptin distribuiti nel 2025 in diretta dall’Asl di Modena, nonostante un anno prima l’Aifa avesse riclassificato il farmaco in fascia A. D’altronde, come evidenzia l’ultimo monitoraggio dell’Agenzia, relativo al periodo gennaio-settembre 2025, in Emilia Romagna la spesa convenzionata vale il 5,14% (a fronte di un tetto nazionale del 6,80%) ed è cresciuta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di appena lo 0,04%.

Ma dai dati della Regine emerge anche un’altra evidenza, ossia l’estrema eterogeneità delle politiche distributive praticate dalle singole Aziende sanitarie. L’Asl Romagna, per esempio, nel 2025 ha fatto passare nel canale della diretta più di 410mila confezioni di farmaci di fascia A, l’Asl di Imola invece circa 21mila. E il numero di assistiti in carico a ciascuna Azienda spiega soltanto in parte le differenze: è vero che l’Asl Romagna conta più di un milione di abitanti mentre la provincia di Imola meno di 140mila, però l’Asl di Modena totalizza poco più di 700mila residenti ma nel 2025 ha distribuito in diretta 708.045 confezioni di farmaci extra-Pht, più di un pezzo a persona. E l’Asl di Piacenza, che conta 290mila abitanti circa, ha fatto passare dalla diretta 212mila pezzi (sempre in un anno).

È evidente che su questa distribuzione non si possono accampare gli alibi sollevati dai fautori della diretta riguardo alle gliflozine, per cui canale dpc e convenzionato pari sarebbero perché tanto il paziente sempre in farmacia si reca. Qua tra i due canali non c’è confronto, perché la distribuzione via Asl obbliga i pazienti a peregrinazioni e perdite di tempo inutili e costose, imposte dalla Regione soltanto per le proprie comodità economiche (comprimere la spesa convenzionata e generare risparmi da destinare alla spesa per acquisti diretti).

Ora la palla passa a Federfarma e Assofarm Emilia Romagna.