Il consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato un nuovo stanziamento per il sostegno alla genitorialità, un contributo istituito per la prima volta nel 2024 e destinato ad aiutare i farmacisti in eventi come nascite, adozioni e affidamenti preadottivi. La misura, spiega l’Enpaf in una nota, ha registrato un utilizzo significativo: 507 prestazioni liquidate per un importo complessivo di 513 mila euro. «Un riscontro concreto che ha spinto l’Ente non solo a rifinanziare l’intervento, ma anche ad ampliare la platea dei beneficiari».
Accanto al nuovo stanziamento, il cda ha approvato una serie di modifiche volte a facilitare l’accesso al contributo: resta invariato l’importo, mille euro (che salgono a 1.500 in caso di parti gemellari o adozioni e affidamenti preadottivi plurimi) da destinare a farmacisti e farmaciste iscritti all’Enpaf che esercitano attività professionale. Cambiano invece i requisiti di accesso: l’anzianità minima di iscrizione e di contribuzione scende da 5 a 3 anni; la soglia massima dell’Isee viene innalzata da 30mila a 35mila euro; il limite del patrimonio mobiliare passa da 40mila a 50mila euro, con un incremento di cinquemila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al secondo, fino a un tetto massimo complessivo di 65mila euro.
A rendere la misura più flessibile è anche l’estensione dei termini per la presentazione delle domande: il periodo utile passa da 180 giorni a un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Il contributo è inoltre cumulabile con altri sostegni economici a tutela della maternità ed è totalmente esente da imposizione fiscale.
«Con il rinnovo di questa misura, confermiamo in modo concreto il nostro impegno a favore delle farmaciste e dei farmacisti, e in particolare delle giovani generazioni» dichiara Maurizio Pace, presidente dell’Enpaf «l’obiettivo è accompagnarli nella costruzione del proprio percorso professionale e familiare, attraverso una riforma condivisa e responsabile di un sistema di welfare previdenziale solido, capace di rispondere alle sfide generazionali e demografiche del nostro tempo»