previdenza

Enpaf, confermato e rafforzato contributo per sostegno alla genitorialità

29 Gennaio 2026

Il consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato un nuovo stanziamento per il sostegno alla genitorialità, un contributo istituito per la prima volta nel 2024 e destinato ad aiutare i farmacisti in eventi come nascite, adozioni e affidamenti preadottivi. La misura, spiega l’Enpaf in una nota, ha registrato un utilizzo significativo: 507 prestazioni liquidate per un importo complessivo di 513 mila euro. «Un riscontro concreto che ha spinto l’Ente non solo a rifinanziare l’intervento, ma anche ad ampliare la platea dei beneficiari».

Accanto al nuovo stanziamento, il cda ha approvato una serie di modifiche volte a facilitare l’accesso al contributo: resta invariato l’importo, mille euro (che salgono a 1.500 in caso di parti gemellari o adozioni e affidamenti preadottivi plurimi) da destinare a farmacisti e farmaciste iscritti all’Enpaf che esercitano attività professionale. Cambiano invece i requisiti di accesso: l’anzianità minima di iscrizione e di contribuzione scende da 5 a 3 anni; la soglia massima dell’Isee viene innalzata da 30mila a 35mila euro; il limite del patrimonio mobiliare passa da 40mila a 50mila euro, con un incremento di cinquemila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al secondo, fino a un tetto massimo complessivo di 65mila euro.

A rendere la misura più flessibile è anche l’estensione dei termini per la presentazione delle domande: il periodo utile passa da 180 giorni a un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Il contributo è inoltre cumulabile con altri sostegni economici a tutela della maternità ed è totalmente esente da imposizione fiscale.

«Con il rinnovo di questa misura, confermiamo in modo concreto il nostro impegno a favore delle farmaciste e dei farmacisti, e in particolare delle giovani generazioni» dichiara Maurizio Pace, presidente dell’Enpaf «l’obiettivo è accompagnarli nella costruzione del proprio percorso professionale e familiare, attraverso una riforma condivisa e responsabile di un sistema di welfare previdenziale solido, capace di rispondere alle sfide generazionali e demografiche del nostro tempo»