previdenza

Enpaf, ecco le scadenze per il versamento dei contributi 2026

14 Febbraio 2026

Tre rate con scadenza 31 marzo, 30 aprile e 30 settembre, che diventano quattro nel caso di contribuzione mista biennale (1 marzo, 30 aprile, 31 agosto e 30 settembre) e si riducono a una (31 marzo) per chi versa esclusivamente il contributo di solidarietà. È il calendario dei versamenti delle quote contributive per il 2026 fissate dall’Enpaf nella circolare diffusa l’altro ieri dal Consiglio di amministrazione (insieme alle modalità di riscossione).

 

 

Il documento riporta anche la tabella riepilogativa degli importi, che variano a seconda della tipologia di iscrizione: si va dalla contribuzione intera alle diverse ipotesi di riduzione, fino ai contributi di solidarietà, con importi complessivi che coprono un ampio intervallo in funzione della posizione previdenziale individuale. È inoltre previsto un contributo associativo una tantum pari a 52 euro, non dovuto dai neoiscritti che richiedono il versamento del contributo di solidarietà

Anche per il 2026 la riscossione dei contributi di previdenza, assistenza e maternità avverrà tramite la piattaforma PagoPA; gli avvisi di pagamento saranno emessi dalla Banca Popolare di Sondrio, istituto tesoriere dell’Ente. Gli iscritti che utilizzano l’App IO potranno ricevere la notifica dell’avviso ed effettuare il pagamento direttamente attraverso questo canale.

Gli avvisi relativi ai contributi obbligatori saranno trasmessi via posta elettronica certificata agli iscritti con Pec registrata presso gli Ordini professionali e negli archivi dell’Enpaf. Per chi si è iscritto per la prima volta nel 2025, così come per i reiscritti nello stesso anno ancora privi di Pec, la comunicazione avverrà invece tramite posta ordinaria. Nei casi di omissione o evasione contributiva, e per gli iscritti antecedenti al 2025 ancora sprovvisti di Pec, la riscossione potrà essere avviata mediante cartella di pagamento notificata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La circolare ricorda infine che l’Ente segnalerà agli Ordini di appartenenza i nominativi degli iscritti inadempienti nella comunicazione dell’indirizzo Pec, per i provvedimenti di competenza, e invita le strutture territoriali a comunicare tempestivamente tutte le variazioni all’Albo, in particolare le cancellazioni disposte entro il 31 dicembre 2025. Un ultimo richiamo riguarda l’accesso alle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa, Long Term Care e copertura temporanea caso morte garantite tramite il fondo sanitario Emapi: per beneficiarne è necessario essere in regola con il pagamento dei contributi.