dalla lombardia

Milano, al Niguarda farmaci urgenti inviati tramite droni

29 Ottobre 2026

Farmaci salvavita e campioni biologici trasportati da un padiglione all’altro dell’ospedale in pochi minuti, grazie a droni pilotati a distanza. È la sperimentazione avviata dall’ospedale Niguarda di Milano, che si presenta come la prima struttura ospedaliera pubblica italiana a utilizzare questa tecnologia per la logistica sanitaria urgente. L’obiettivo è ridurre i tempi necessari per trasferire medicinali e materiali diagnostici, soprattutto quando la distanza tra i reparti o le difficoltà dei collegamenti possono rallentare le cure.

Il progetto nasce dall’esperienza maturata dal Niguarda come ospedale olimpico durante i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 ed è stato sviluppato con i partner tecnologici Impianti Spa e STRADAai. La sperimentazione, già operativa, riguarda il trasporto di materiale sanitario leggero e farmaci urgenti salvavita tra padiglioni distanti, con la prospettiva di estendere successivamente i collegamenti ad altri presidi sanitari.

Il funzionamento prevede che il reparto interessato contatti il Command Center, la centrale operativa che coordina emergenze, flussi dei pazienti e percorsi interni all’ospedale. Il personale sanitario prepara il materiale, che viene sistemato sul drone dagli operatori incaricati. Il velivolo è quindi condotto da piloti professionisti in modalità Bvlos (Beyond visual line of sight), ossia oltre il campo visivo diretto del pilota. Dalla richiesta iniziale alla consegna trascorrono, secondo l’ospedale, soltanto pochi minuti, anche se non è stata comunicata una durata media dei singoli voli.

«In una città molto trafficata, oppure in zone impervie come possono essere quelle di montagna, il fattore tempo può compromettere la rapidità di una diagnosi o il reperimento di un farmaco salvavita», spiega Alberto Zoli, commissario straordinario del Niguarda. Il trasporto aereo si affianca ai sistemi logistici già presenti nell’ospedale, dalla posta pneumatica alla movimentazione leggera su binari interni.

Per avviare la sperimentazione è stata necessaria l’autorizzazione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), oltre alla collaborazione della Prefettura di Milano. Il progetto comprende non soltanto i velivoli, ma anche procedure operative, monitoraggio e formazione del personale.

La prospettiva è estendere il servizio oltre il perimetro ospedaliero, realizzando collegamenti tra strutture sanitarie attraverso corridoi U-space, spazi aerei gestiti digitalmente per consentire operazioni con droni in condizioni di sicurezza. Un’applicazione che potrebbe risultare particolarmente utile nei territori montani e nelle aree difficilmente raggiungibili.

La sperimentazione proseguirà nei prossimi mesi. «Contiamo di avere i primi risultati concreti già a metà del 2027», anticipa Zoli. Saranno questi dati a consentire una prima valutazione dell’effettivo risparmio di tempo e della possibilità di integrare stabilmente i droni nella logistica ospedaliera del farmaco.