Farmaci gratuiti per i cittadini in condizioni di difficoltà economica, compresi quelli di fascia C e i medicinali senza obbligo di ricetta. È quanto prevede la convenzione sottoscritta ieri, 2 novembre, dall’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Agrigento e da Federfarma provinciale, nell’ambito del Programma nazionale Equità nella salute (Pnes) 2021-2027, finanziato con fondi europei. L’iniziativa punta a contrastare la povertà sanitaria attraverso la rete delle farmacie territoriali, consentendo alle persone più vulnerabili di accedere gratuitamente alle terapie.
L’accordo è stato firmato alla Cittadella della Salute dal commissario straordinario dell’Asp, Alessandro Delle Donne, e dal presidente di Federfarma Agrigento, Pietro Amorelli. La convenzione consentirà ai beneficiari individuati nell’ambito del Pnes di ritirare presso le farmacie convenzionate della provincia i medicinali prescritti dai medici delle équipe sanitarie dedicate al programma.
La fornitura comprende i farmaci di fascia A, anche in assenza delle specifiche note dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), quelli di fascia C, normalmente a carico del cittadino, e i medicinali senza obbligo di prescrizione, sia Sop sia Otc. La dispensazione avverrà secondo le modalità previste dal disciplinare sottoscritto dalle parti.
Tra i potenziali beneficiari figurano i cittadini con un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 10mila euro, i titolari di esenzioni per reddito, le persone indigenti e gli stranieri identificati dai codici Stp (Straniero temporaneamente presente) ed Eni (Europeo non iscritto). L’accesso al servizio sarà subordinato all’individuazione dei destinatari da parte delle équipe del programma e alla prescrizione dei medicinali.
L’intesa, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029, punta a integrare l’attività delle équipe sanitarie dell’Asp con la rete capillare delle farmacie, utilizzando la prossimità del servizio farmaceutico per raggiungere le fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio di rinuncia alle cure per ragioni economiche. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai trattamenti farmacologici e rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale.