dalle regioni

Influenza, in Campania 25mila vaccinazioni in farmacia nell’ultima stagione

28 Aprile 2026

Sono 24.534 le vaccinazioni antinfluenzali eseguite nelle farmacie campane durante la campagna 2025/2026, poco più delle 24.257 somministrate dai centri vaccinali della regione e quasi un quarto rispetto alle 918mila dosi inoculate dai medici di famiglia. È il bilancio dell’ultima campagna regionale contro l’influenza tracciato il 23 aprile in occasione della tappa partenopea del roadshow di Motore Sanità dedicato alla farmacia dei servizi.

Secondo appuntamento di un tour promosso con il contributo non condizionante di Pfizer, Gsk, Msd e Csl Seqirus, l’incontro ha concentrato i suoi lavori sul ruolo delle farmacie come presidio territoriale nel nuovo assetto della sanità di prossimità e le opportunità aperte dal decreto Semplificazioni, che a fine 2025 ha ampliato il perimetro dei servizi erogabili in farmacia e rafforzato il riconoscimento del farmacista vaccinatore.

Il quadro epidemiologico richiamato dai relatori spiega perché la Regione voglia accelerare. In Campania la popolazione con almeno una patologia cronica è pari al 47,7%, contro il 40,9% della media nazionale, mentre tra gli over 65 circa il 59% convive con più di una cronicità. «Sebbene la Campania abbia aumentato le vaccinazioni contro l’influenza nell’ultimo biennio, con coperture del 49-50%, siamo ancora lontani dai target fissati dal ministero e dai livelli raggiunti durante la pandemia nella popolazione over 65», ha osservato il professor Matteo Sanduzzi Zamparelli, docente dell’Università Federico II e ricercatore di Neuromed. Lo stesso relatore ha ricordato che l’influenza provoca ogni anno un impatto rilevante nei pazienti fragili, con circa 8mila decessi stimati in Italia, di cui 800 in Campania.

Dal tavolo napoletano è emersa una strategia regionale che punta ad allargare i setting vaccinali già dalla prossima stagione. Loredana Raia, presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, ha richiamato i 2,6 milioni destinati alla regione per l’attuazione del decreto e soprattutto il piano straordinario da 7 milioni di euro approvato dalla giunta per il recupero delle coperture Hpv (Papillomavirus umano). Le risorse serviranno a coinvolgere scuole, ospedali, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, farmacie e Case di comunità, con l’obiettivo di intercettare una platea ancora troppo distante dai target nazionali.

Il rafforzamento del canale farmacia riguarderà però l’intero calendario vaccinale dell’adulto e del fragile. Oltre ad antinfluenzale e anti-Covid, la regione guarda infatti a una maggiore diffusione delle vaccinazioni contro pneumococco, Herpes zoster, Hpv e, più in prospettiva, virus respiratorio sinciziale. Sullo sfondo c’è anche il tema della destagionalizzazione: distribuire l’offerta lungo tutto l’anno per evitare concentrazioni autunnali, alleggerire i carichi organizzativi e migliorare l’adesione dei cittadini.

Per Mario Flovilla, presidente di Federfarma Campania, l’esperienza maturata finora dimostra che «la capillarità e l’accessibilità delle farmacie possono tradursi in un aumento significativo delle coperture vaccinali e in una risposta efficace ai bisogni di prevenzione». La regione dispone di circa 1.750 farmacie, una rete capace di arrivare anche dove altri servizi faticano. Un aspetto decisivo soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni.

La fotografia del presente, infatti, è quella di un sistema già attivo ma ancora disomogeneo, in cui le farmacie che vaccinano sono solo il 30% del totale. Accanto alle realtà urbane che hanno consolidato l’offerta di vaccinazioni, telecardiologia e prestazioni di prima istanza, restano le criticità delle sedi rurali, spesso unico presidio sanitario locale ma con risorse organizzative più limitate. Flovilla ha ricordato che in Campania ci sono 550 comuni, di cui 450 sotto i 5mila abitanti, e molte di queste comunità dipendono dalla farmacia per l’accesso ai servizi di base. Da qui la richiesta di sostegni mirati e di una piena integrazione con medici di famiglia, distretti e strutture territoriali.

Il messaggio uscito dal roadshow è netto: la farmacia campana non è più soltanto un punto di dispensazione, ma un’infrastruttura sanitaria diffusa che può contribuire in modo strutturale alla prevenzione. I numeri dell’antinfluenzale 2025/2026 indicano che il percorso è avviato; la sfida, ora, è trasformare la sperimentazione in sistema e usare tutta la rete territoriale per colmare i ritardi vaccinali ancora aperti.