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Tirocini extracurriculari, dal comune di Campobasso bando che fa discutere

8 Maggio 2018

Ci sono i furbetti del cartellino, del ticket, delle multe e dei regolamenti. E ora anche i furbetti del tirocinio. Questa almeno è l’accusa che il Movimento liberi farmacisti rivolge all’amministrazione comunale di Campobasso: con un bando pubblicato il 3 maggio scorso, rivela il Mnlf, la giunta municipale del capoluogo avrebbe messo a concorso due stage di tirocinio in altrettante farmacie comunali, riservati però a «laureati in farmacia che non siano ancora abilitati all’esercizio della professione e non siano ancora iscritti all’ordine». Nulla di illegale, osserva il Movimento, ma il bando sembra fatto apposta per aggirare la dgr 252/2017, con cui l’amministrazione molisana aveva recepito l’accordo Stato-Regioni del 25 maggio 2017. In quell’intesa e nella successiva delibera regionale, infatti, si escludevano dai tirocini extracurriculari «i professionisti abilitati o qualificati all’esercizio di professioni regolamentate per attività tipiche ovvero riservate alla professione».

Il sospetto, attacca il Mnlf, «è che con questo escamotage il comune di Campobasso voglia trovare facilmente manodopera specializzata a costo zero – l’indennità di partecipazione, pari a 500 euro mensili, verrebbe pagata dalla Regione – senza procedere ad assunzioni». D’altronde, chiede il Movimento, «quali mansioni potranno mai svolgere i due tirocinanti?». L’assenza di abilitazione e iscrizione all’ordine, infatti, impedisce la spedizione di qualsiasi ricetta medica e l’assolvimento in piena autonomia delle tipiche della professione. L’invito che il Mnlf rivolge al comune, quindi, è quello di ritirare il bando perché eticamente insostenibile, mentre a Ordine provinciale dei farmacisti e autorità ispettive viene chiesta «la massima vigilanza, in particolare sull’attività di spedizione dei farmaci da parte dei tirocinanti non abilitati».