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Francia, verso il ritiro dal mercato il vaccino Efluelda di Sanofi

24 Aprile 2024

In Francia il vaccino antinflunzale Efluelda di Sanofi verrà progressivamente ritirato e non sarà più disponibile sul mercato per la campagna 2024-2025. Ad annunciarlo una circolare diffusa ieri dalla Direzione generale sanità del ministero della Salute, che fa il punto sui pre-ordini per la prossima stagione che le farmacie dovevano inviare entro la fine di marzo.

«Questo sistema» ricorda la Dg Santé «consente di prevenire eventuali tensioni sugli approvvigionamenti futuri, dato che l’entità dei pre-ordini influisce sulla produzione dei vaccini». Proprio per tale motivo, la Direzione osserva che il livello delle prenotazioni finora raccolte risulta inferiore del 10% agli obiettivi prefissati: si corre quindi il rischio di non migliorare i tassi di copertura raggiunti nella passata stagione e non soddisfare i bisogni vaccinali dell’intera popolazione.

Per tale ragione, la Dg Santé invita le farmacie a rivedere al rialzo i pre-ordini già trasmessi entro il prossimo 15 maggio, «al fine di ottenere una copertura nazionale sufficiente». A tal proposito, continua la circolare, «si informa del ritiro dal mercato del vaccino Efluelda di Sanofi a partire dalle prossime settimane. Questa decisione non influirà sulla fornitura di vaccini antinfluenzali, poiché l’azienda si è impegnata a sostituire i pre-ordini dell’Efluelda con VaxigripTetra».

Secondo quanto riferisce il Quotidien du pharmacien, la notizia è stata accolta con disappunto dalla Fspf (Fédération des syndicats pharmaceutiques de France): «Inviare ai pazienti questo messaggio nel pieno della Settimana europea delle vaccinazioni è dannoso» commenta la sigla dei titolari francesi «i pazienti, soprattutto i più anziani, saranno privati di un vaccino quattro volte superiore in dose rispetto a quello classico. I farmacisti, dal canto loro, dovranno trovare prodotti alternativi e correre il rischio di tensioni nelle forniture». Secondo la Fspf, all’origine del ritiro ci sarebbe la mancanza di redditività del vaccino, a causa della pressione esercitata sui prezzi dallo Stato francese.