estero

Il Nhs: tutti i farmacisti prescrittori dal 2026, ma va risolto conflitto d’interessi

21 Ottobre 2022

Dal 2026 tutti i farmacisti inglesi iscritti all’albo avranno la facoltà di prescrivere autonomamente farmaci e trattamenti, una vera e propria rivoluzione dei servizi sul territorio al quale il Nhs si avvicinerà gradualmente a partire dall’anno prossimo. Nei primi mesi del 2023, infatti, verrà sperimentato in tutte le regioni dell’Inghilterra un nuovo servizio che vedrà la presenza in alcune farmacie del territorio di farmacisti prescrittori remunerati dal servizio sanitario. Gli esercizi selezionati, è il progetto, saranno inseriti in una rete di assistenza integrata e la sperimentazione sarà il banco di prova di una nuova convenzione che inserirà la prescrizione al banco tra i servizi richiesti alle farmacie.

In tale prospettiva, il servizio sanitario aveva aperto tra primavera ed estate un bando da quasi tremila posti per la formazione di nuovi farmacisti prescrittori (Indipendent prescribers, prescrittori autonomi). L’ambizione, ha spiegato al Pharmaceutical Journal David Webb, Chief pharmaceutical officer (responsabile per le politiche del farmaco della sanità inglese), è quella di affidare ai farmacisti «l’accompagnamento dei pazienti lungo il percorso di cura».

«La prescrizione autonoma del farmacista» ha commentato Gareth Jones, direttore Affari aziendali della National Pharmacy Association «è un potenziale punto di svolta e deve diventare un servizio abituale delle farmacie. Ne risulterebbe un’assistenza più efficiente nelle malattie a lungo termine, ma anche nell’acuzie e nella prevenzione. Sgraverebbe anche altri servizi del Nhs e le cure primarie».

Prima della sperimentazione dell’anno prossimo, tuttavia, il Servizio sanitario dovrà affrontare e sciogliere alcuni nodi critici. Tra questi, l’allestimento di controlli di tipo clinico da far scattare quando prescrizione e dispensazione avvengono nello stesso luogo. «Se il farmacista che prescrive viene poi remunerato per i volumi che dispensa» ha detto Bruce Warner, il vice di Webb «si crea un potenziale conflitto d’interessi».