La fotopletismografia remota (rPPG) e il suo possibile impiego nei percorsi di prevenzione territoriale sono stati al centro dell’incontro «La prevenzione: principio attivo per la longevità», organizzato il 4 giugno a Villa Ghirlanda Silva di Cinisello Balsamo (provincia di Milano) da Amf Farmacie Comunali e ComeStai. L’iniziativa ha offerto l’occasione per fare il punto sulle prospettive delle tecnologie digitali contactless nella rilevazione precoce di condizioni a elevato impatto epidemiologico come ipertensione arteriosa, rischio cardiometabolico e anemia.
La rPPG è una tecnologia che utilizza comuni videocamere, comprese quelle installate sugli smartphone, per rilevare le minime variazioni cromatiche della pelle associate alle oscillazioni del flusso sanguigno. Attraverso algoritmi di elaborazione del segnale e sistemi di intelligenza artificiale, queste informazioni vengono trasformate in stime di alcuni parametri fisiologici, tra cui frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e saturazione periferica dell’ossigeno.
Nel corso dell’incontro è stata presentata l’esperienza sviluppata da ComeStai, piattaforma che analizza un breve video-selfie del volto per ricavare informazioni sullo stato di benessere della persona. I promotori hanno evidenziato come tali strumenti debbano essere considerati, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, sistemi di pre-screening e orientamento preliminare, senza alcuna pretesa di sostituire le misurazioni cliniche standard o l’attività diagnostica del medico.
Tra i parametri valutabili mediante tecnologie contactless, la frequenza cardiaca è oggi quello supportato dalle evidenze più solide. Più cauta invece l’interpretazione di altri indicatori, come la saturazione dell’ossigeno e soprattutto la pressione arteriosa, per i quali i risultati devono essere letti come segnali orientativi utili a suggerire eventuali approfondimenti con strumenti validati. In questa prospettiva, il valore della rPPG risiede soprattutto nella capacità di intercettare situazioni che meritano ulteriori verifiche cliniche.
Particolare attenzione è stata dedicata alle prospettive di utilizzo della tecnologia nell’identificazione precoce dell’anemia. Alcuni studi osservazionali preliminari indicano infatti la possibilità di correlare i segnali acquisiti tramite smartphone con i livelli di emoglobina. Si tratta di risultati ancora esplorativi, che richiedono ulteriori conferme scientifiche, ma che potrebbero aprire nuove opportunità per individuare tempestivamente condizioni spesso caratterizzate da sintomi iniziali poco specifici.
Il confronto ha inoltre richiamato il ruolo che la farmacia dei servizi può svolgere nell’adozione di strumenti digitali di prevenzione. Grazie alla loro diffusione sul territorio e all’accessibilità per i cittadini, le farmacie rappresentano un contesto particolarmente favorevole per iniziative di screening e orientamento alla salute. In quest’ottica, tecnologie come la rPPG potrebbero contribuire ad ampliare la capacità del territorio di intercettare bisogni di salute ancora inespressi, favorendo l’invio dei cittadini verso percorsi diagnostici appropriati.
L’evento, moderato dal direttore di NordMilano24 Angelo De Lorenzi, ha visto la partecipazione dell’assessore alle Politiche sociali e al welfare del Comune di Cinisello Balsamo, Riccardo Visentin, del presidente di Amf Roberto Mastromatteo e della presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca. Sono inoltre intervenuti Gian Vincenzo Zuccotti, direttore del dipartimento di Scienze biomediche e cliniche dell’università degli Studi di Milano, Barbara Mangiacavalli per l’Asst Nord Milano, Massimo Lombardo, direttore generale di Areu Lombardia, Paolo Osvaldo Agnelli per ComeStai e Stefano Del Missier, direttore generale di Amf.