mercato

Integratori con aloe, le precisazioni di Federsalus sul nuovo Regolamento Ue

24 Aprile 2021

La Commissione europea non ha bandito dal mercato tutti i prodotti a base di aloe ma soltanto quelli che contengono idrossiantraceni. E’ la precisazione diffusa ieri in un comunicato da Federsalus in seguito alle notizie riportate nei giorni scorsi da diverse testate nei giorni scorsi. «Al fine di chiarire l’impatto effettivo della disposizione» scrive l’associazione, che rappresenta le aziende del comparto integratori «è necessario specificare che tali molecole, considerate non sicure dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, sono contenute solamente in una specifica parte della pianta, ossia nelle parti più esterne della foglia».

Di conseguenza, osserva Federsalus, la polpa interna dell’aloe, gel sine cute naturalmente priva di idrossiantraceni, potrà continuare a essere utilizzata per la produzione di integratori. «L’attenta lavorazione della foglia da parte delle aziende produttrici, infatti, assicura l’estrazione della polpa dell’aloe senza rischi correlati alla presenza delle sostanze vietate».

Nella nota l’associazione ripercorre anche le tappe della vicenda: il 19 marzo scorso la Commissione europea pubblica sulla Gazzetta ufficiale il nuovo Regolamento 2021/468 che vieta l’uso dei derivati dell’idrossiantracene negli alimenti e di conseguenza anche negli integratori alimentari. «In particolare, la Commissione Ue fa riferimento alle sostanze naturali aloe-emodina, emodina, aloina A, aloina B, alla sostanza sintetica dantrone e a tutte le preparazioni che le contengono».

Peraltro, osserva Federsalus, lo stesso Regolamento ammette che sussistono incertezze sulla pericolosità delle sostanze vietate, quindi sarebbe stato meglio rinviare il provvedimento per «condurre studi scientifici più accurati e precisi, a garanzia e a beneficio dei consumatori e del settore».