Nel 2024 in Lombardia la spesa per i medicinali erogati nel canale delle farmacie si è attestata a 1,89 miliardi di eur, quella per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche ha raggiunto i 2,61 miliardi. A questi si aggiungono quasi 1,48 miliardi di spesa privata sostenuta direttamente dai cittadini per i farmaci di fascia A e C. È una delle fotografie più significative che emergono dal nuovo Rapporto regionale pubblicato dall’Aifa, dedicato ai consumi farmaceutici sul territorio lombardo e ricavato dalla stessa base dati del Rapporto Osmed nazionale 2024.
L’iniziativa dell’Agenzia italiana del farmaco mette a disposizione per tutte le Regioni un set di analisi dettagliate su spesa e utilizzo dei medicinali, sia in ambito territoriale sia ospedaliero. L’obiettivo è offrire alle amministrazioni locali uno strumento di confronto e programmazione, utile a individuare criticità, differenze organizzative e possibili margini di efficientamento nell’allocazione delle risorse. I report integrano infatti i dati dell’assistenza convenzionata, degli acquisti delle strutture pubbliche e della spesa privata, restituendo una visione complessiva dei consumi farmaceutici italiani.
Nel caso della Lombardia, il peso del canale ospedaliero e degli acquisti diretti resta nettamente inferiore alla media nazionale. La spesa pro capite pesata per i farmaci acquistati dalle strutture pubbliche è pari a 263,9 euro, contro una media nazionale di 306,2 euro. Sul fronte della convenzionata, invece, la Regione sale sopra il dato italiano: 192 euro pro capite contro 170 della media nazionale. Un indicatore che riflette il ruolo ancora centrale della farmacia territoriale nella dispensazione dei medicinali rimborsati dal Servizio sanitario.
Significativo anche il capitolo ticket. Nel 2024 i cittadini lombardi hanno versato complessivamente 276,2 milioni di euro tra compartecipazione e quota fissa: 138,7 milioni derivano dalla compartecipazione sul prezzo del farmaco e 137,5 milioni dal ticket fisso. Si tratta di una delle voci che più incidono sul rapporto tra utenza e assistenza farmaceutica territoriale, e che continuano a differenziare i sistemi regionali.
Sul piano dei consumi, la convenzionata lombarda registra 1.126,8 dosi definite giornaliere ogni mille abitanti al giorno, un valore sostanzialmente in linea con la media nazionale (1.139,9). Le confezioni erogate sono state 165 milioni, pari a 16,68 confezioni pro capite. Le ricette hanno superato quota 81,7 milioni, con 2,02 ricette per abitante, dato superiore all’1,81 nazionale. Numeri che confermano volumi elevati e una forte domanda assistenziale intercettata dalla rete delle farmacie aperte al pubblico.
Tra gli acquisti delle strutture pubbliche, la voce economicamente più pesante è quella dei farmaci antineoplastici e immunomodulatori, con una spesa pro capite di 109,9 euro. Seguono gli antimicrobici per uso sistemico (43,9 euro), i medicinali del sangue e organi emopoietici (30,5 euro) e quelli dell’apparato gastrointestinale e metabolismo (20 euro). È il segno di una spesa sempre più trainata da oncologia, immunologia e terapie ad alta complessità.
Quanto agli acquisti privati, i lombardi hanno speso 1,22 miliardi per farmaci di classe C, Sop e Otc, mentre 256,6 milioni riguardano medicinali di classe A acquistati fuori rimborso. Anche questo dato segnala un ricorso consistente al canale privato, in parte legato a tempi di accesso, comodità o bisogni di automedicazione.
Con la pubblicazione dei report regionali, Aifa consegna dunque alle istituzioni e agli operatori una mappa aggiornata dell’uso dei farmaci. Per i farmacisti, soprattutto sul territorio, si tratta di dati preziosi: aiutano a leggere i bisogni di salute della popolazione, l’evoluzione della domanda e il peso crescente che la governance della spesa avrà nei prossimi anni.