professione

Influenza, il ministero prepara una campagna per rilanciare le vaccinazioni

15 Ottobre 2026

Una campagna di comunicazione su televisione, radio e social network per rilanciare le vaccinazioni antinfluenzali e convincere gli italiani, soprattutto quelli più esposti alle complicanze dell’infezione, a proteggersi in vista della stagione invernale. È l’iniziativa che il ministero della Salute si prepara a lanciare con lo slogan «Il vaccino: la risposta che ti protegge», anticipata dal Sole 24 Ore. Al centro degli spot ci sarà un medico chiamato a rispondere alle domande più frequenti dei pazienti sulla vaccinazione antinfluenzale, con l’obiettivo di contrastare dubbi, pregiudizi e disinformazione e ricordare l’importanza della prevenzione.

«Vaccinarsi contro l’influenza è un gesto di protezione per sé e per gli altri, soprattutto per chi è più fragile», ha dichiarato al quotidiano economico il ministro della Salute, Orazio Schillaci. L’iniziativa arriva mentre le Regioni stanno avviando le campagne vaccinali 2026-2027 e i dati sulle coperture delle ultime stagioni segnalano una progressiva disaffezione, particolarmente preoccupante tra gli anziani.

Secondo i dati ministeriali riportati dal Sole 24 Ore, nella stagione 2025-2026 si è vaccinato contro l’influenza soltanto il 49,8% degli over 65, per la prima volta nell’ultimo decennio sotto la soglia del 50%. L’anno precedente la copertura era stata del 52,5%, contro il 53,3% del 2023-2024 e il 56,7% del 2022-2023. Ancora più distante il risultato del 2020-2021, quando, in piena pandemia, aveva aderito alla vaccinazione il 65,3% degli anziani. La copertura attuale resta dunque lontanissima dal 75% indicato come obiettivo minimo dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Considerando l’intera popolazione italiana, nella scorsa stagione si è vaccinato appena il 18,9%.

In Lombardia la campagna è partita il 1° ottobre per le categorie prioritarie, mentre da lunedì 12 ottobre l’offerta gratuita è stata estesa a tutta la popolazione, con l’ingresso delle farmacie tra i punti di somministrazione. Negli esercizi aderenti possono vaccinarsi i cittadini dai 12 anni in su, anche se non hanno mai ricevuto in precedenza un vaccino antinfluenzale. Le prenotazioni sono disponibili attraverso il portale regionale PrenotaSalute. I centri vaccinali delle Asst hanno avviato il 12 ottobre le somministrazioni per bambini e ragazzi, mentre dal 26 ottobre l’offerta sarà estesa anche agli adulti.

Il ruolo delle farmacie lombarde nella prevenzione è del resto in crescita: secondo il bollettino vaccinale regionale, nella stagione 2025-2026 hanno somministrato 449.048 dosi antinfluenzali, il 14% in più rispetto alla campagna precedente. Complessivamente, in Lombardia sono state effettuate oltre 2,28 milioni di vaccinazioni, con un incremento del 9% sull’anno precedente, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale.

Sempre lunedì, hanno preso il via anche le campagne in Emilia-Romagna, Marche e Sicilia, che si aggiungono alle altre Regioni già operative. L’offerta coinvolge medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, centri vaccinali e farmacie, con calendari e modalità di accesso differenziati secondo gli accordi regionali. La circolare ministeriale del 23 giugno raccomanda la vaccinazione, con offerta gratuita, agli over 60, alle donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, ai bambini dai sei mesi ai sei anni, alle persone con patologie che aumentano il rischio di complicanze, ai loro caregiver e ad alcune categorie professionali, tra cui gli operatori sanitari.

La nuova campagna di comunicazione del ministero punta dunque a sostenere una ripresa delle adesioni, intervenendo anche sulle esitazioni che negli ultimi anni hanno contribuito al calo delle coperture. Ma per i medici di famiglia occorre agire anche sull’organizzazione: «Va superata la frammentazione organizzativa e bisogna garantire un accesso semplice alle anagrafi vaccinali» ha osservato Niccolò Biancalani, neoeletto segretario della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). Un richiamo che riguarda anche il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nelle campagne e la capacità di rendere la vaccinazione facilmente accessibile, soprattutto alle persone più fragili.