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Glp-1, l’Ordine dei farmacisti di Roma segnala sconti aggressivi e prescrizione debordante

6 Novembre 2026

Promozioni commerciali aggressive, pressioni mediatiche che trasformano farmaci soggetti a prescrizione in prodotti di consumo e pratiche prescrittive non sempre rispettose dei protocolli clinici. Sono le criticità segnalate dall’Ordine dei farmacisti di Roma in una lettera inviata il 28 ottobre al ministero della Salute e ad altre autorità, per chiedere verifiche sulla prescrizione e dispensazione dei farmaci ad azione metabolica, con particolare riferimento a Mounjaro (tirzepatide) e agli analoghi agonisti recettoriali. La segnalazione è stata trasmessa due giorni dopo dal dicastero a tutte le Regioni, competenti per la vigilanza sulle farmacie.

Nella lettera, firmata dal presidente Giuseppe Guaglianone e indirizzata anche ad Aifa, Antitrust, Nas e Ordine dei medici di Roma, si denuncia una «situazione di crescente criticità» che interessa l’intera filiera dei medicinali utilizzati nel trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità o del sovrappeso in presenza di specifiche condizioni cliniche.

Sotto accusa è innanzitutto la pressione commerciale alimentata da piattaforme telematiche e social network, che secondo l’Ordine tende a banalizzare terapie complesse, riducendole a «mere tendenze estetiche o di costume». Una deriva che potrebbe favorire fenomeni speculativi, distorsioni del mercato e problemi di continuità assistenziale per i pazienti che necessitano di questi trattamenti.

A preoccupare l’Ordine sono anche le «politiche di sconto aggressive e promozioni commerciali» finalizzate a incentivare l’acquisto dei medicinali, trattati alla stregua di beni di consumo anziché di terapie soggette a prescrizione. Da qui la richiesta di verificare il rispetto dei protocolli prescrittivi e delle norme sulla dispensazione, anche alla luce di segnalazioni relative a pratiche «non sempre in linea con il rigoroso vaglio clinico-diagnostico o con i canali formali previsti».

La sollecitazione ha trovato un primo seguito nella circolare del 30 ottobre del 30 ottobre firmata dal dirigente ministeriale Antonio Federici. Il Ministero ha trasmesso la lettera agli assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome, richiamando la loro competenza sulla vigilanza delle farmacie e rimettendo alle amministrazioni territoriali la valutazione delle eventuali iniziative.

Tra le prime risposte figura quella della Lombardia, dove la Direzione generale Welfare ha inoltrato la comunicazione ministeriale ad Ats, Asst, Irccs e strutture private accreditate, informando per conoscenza anche le rappresentanze professionali e delle farmacie.

Nella nota, firmata dal direttore generale Mario Giovanni Melazzini, la Regione comunica che i servizi farmaceutici ed epidemiologici delle Ats stanno già conducendo analisi sull’appropriatezza prescrittiva dei farmaci agonisti recettoriali del Glp-1, secondo una procedura condivisa a livello regionale. L’obiettivo è individuare i fattori alla base della forte crescita dei consumi a carico del Servizio sanitario nazionale, registrata sia in Lombardia sia nel resto d’Italia. I risultati saranno condivisi con i Dipartimenti di cure primarie per valutare eventuali interventi correttivi sul territorio.