Coinvolgerà tremila farmacie lombarde, oltre alle istituzioni e ai servizi territoriali, la prima sperimentazione strutturata del Progetto Mimosa, l’iniziativa promossa da Farmaciste Insieme per il supporto alle donne vittime di violenza attraverso la rete delle farmacie. L’annuncio è arrivato sabato scorso a Cosmofarma Exhibition 2026, nel corso del convegno organizzato dall’associazione con il sostegno di Federfarma Lombardia.
Il progetto Mimosa nasce nel 2013 a Napoli e nel tempo ha coinvolto circa 19mila farmacie italiane. L’obiettivo è offrire alle donne informazioni e strumenti utili per riconoscere situazioni di violenza e orientarsi verso percorsi di tutela, mettendo a disposizione materiali informativi, contatti dei servizi territoriali e supporti digitali come l’app FreeBees, introdotta nel 2021.
A Cosmofarma è stata presentata la declinazione lombarda dell’iniziativa, descritta dagli organizzatori come il primo modello operativo strutturato destinato a essere replicato anche in altri territori. «Abbiamo capito che le donne, grazie alla farmacia, potevano non sentirsi sole» ha spiegato la presidente di Farmaciste Insieme, Angela Margiotta. «Ma abbiamo anche capito che la prossimità da sola non basta: servono formazione, competenze e una rete strutturata».
Secondo quanto illustrato durante il convegno, il progetto lombardo (che ha per coordinatrice Clara Mottinelli, referente per la regione di Farmaciste Insieme) prevede una fase iniziale di formazione attraverso webinar rivolti alle farmacie del territorio, con il coinvolgimento delle associazioni provinciali e delle farmaciste collaboratrici e titolari. L’obiettivo è fornire strumenti per riconoscere situazioni di fragilità e indirizzare le donne verso i servizi competenti, anche attraverso la collaborazione con centri antiviolenza, assistenti sociali e forze dell’ordine.
«Con Mimosa Lombardia vogliamo trasformare la capillarità delle oltre 3mila farmacie lombarde in una rete concreta di sostegno, ascolto e orientamento per le donne vittime di violenza» ha dichiarato la presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca. Racca ha spiegato che la federazione regionale organizzerà webinar aperti alle farmacie delle diverse province e distribuirà materiali informativi e strumenti operativi per favorire l’adesione al progetto.
Nel corso degli interventi è stato più volte richiamato il ruolo della farmacia come presidio di prossimità in grado di intercettare situazioni che spesso rimangono invisibili ai servizi sanitari tradizionali. Margiotta ha ricordato alcuni casi emersi durante l’attività quotidiana al banco, spiegando che talvolta richieste apparentemente ordinarie possono trasformarsi in occasioni di ascolto e orientamento. «Ci sono donne che dietro una normale domanda nascondono tanto altro» ha osservato. «La farmacista deve essere preparata, formata e inserita in una rete».
Tra gli strumenti indicati nel progetto anche l’app FreeBees, che consente di accedere rapidamente a informazioni utili e, nei casi di emergenza, di contattare i soccorsi. Durante il convegno è stato inoltre annunciato il rafforzamento delle collaborazioni con Anci e con altre realtà professionali e associative del territorio, nell’ottica di costruire percorsi integrati di prevenzione e presa in carico.
L’iniziativa arriva a un anno dalla firma del protocollo d’intesa tra Farmaciste Insieme e il ministero per le Pari opportunità e si inserisce nel più ampio percorso con cui l’associazione sta cercando di consolidare la rete costruita negli ultimi anni attorno ai temi della salute di genere, della prevenzione e del contrasto alla violenza contro le donne.