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Antibiotici, Sileri (Salute): preoccupa dispensazione in farmacia senza ricetta

23 Novembre 2019

In quasi un caso su tre gli antibiotici vengono usati in modo inappropriato, cioè in presenza di patologie per le quali non dovrebbero essere prescritti come influenza, raffreddore, laringotracheite, cistite non complicata, bronchite acuta, faringite e tonsillite. E in quasi il 16% dei consumi, l’acquisto in farmacia avviene in assenza di ricetta. I dati arrivano dal convegno organizzato ieri a Roma dal ministero della Salute nell’ambito della Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici. «Gli antibiotici» ha detto il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, aprendo i lavori «sono stati una delle più importanti scoperte dell’umanità e restano un bene preziosissimo, che occorre preservare affinché continuino a essere utili. I dati sulla diffusione dell’antibioticoresistenza mostrano chee l’Italia è tra i Paesi con i tassi più alti, ma nell’ultimo anno è evidente un calo che indica che la strada intrapresa è quella giusta».

Nel corso dei lavori sono stati presentati i dati di un’indagine Censis sulla consapevolezza degli italiani riguardo ai rischi dell’antibioticoresistenza: l’80% della popolazione, dicono i risultati, sono preoccupati dal fenomeno per l’impatto sulla salute, ma ancora tanti pensano di non poter far nulla per ridurre il problema o non sanno cosa fare.

I dati dell’Aifa, dal canto loro, mostrano come in Italia si faccia ancora un forte abuso di questi farmaci, con il 90% delle prescrizioni a carico del Ssn che proviene dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, che contribuiscono con il 75,2% sul totale dei consumi; il rimanente è distribuito dalle strutture sanitarie pubbliche (8,9%) e dalle farmacie che dispensano senza ricetta rossa (15,9%). Particolarmente preoccupanti, ha concluso Sileri, sono i dati sull’acquisto in farmacia senza prescrizione, una pratica illegale da disincentivare.