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Fnomceo: tra i medici sospesi uno su quattro cambia idea e si vaccina

11 Novembre 2021

Sono 522 i medici, che dopo essere stati sospesi dal proprio ordine per non essersi vaccinati contro covid, hanno ottemperato all’obbligo di legge e hanno quindi ripreso l’attività professionale. Di conseguenza, a oggi rimangono 1.656 i curanti colpiti da provvedimento di sospensione dall’albo. I numeri arrivano dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici e odontoiatri, che aggiorna i totali a cadenza settimanale in base alle comunicazioni provenienti dagli ordini.

«La notifica della sospensione comunicata dall’Asl al sanitario e all’Ordine si è dimostrata un pungolo efficace per indurre alla vaccinazione i colleghi che, per un motivo o per l’altro, non avevano ancora adempiuto all’obbligo» spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli (foto) – per questo è importante che non si interrompa il flusso, e che tutte le Asl comunichino al più presto agli Ordini i nominativi dei medici non ancora vaccinati».

Per un medico, ricorda la Fnomceo, vaccinarsi non è solo un diritto ma anche un dovere etico e deontologico, perché abbatte il rischio che divenga veicolo di contagio per i suoi assistiti. «Il vaccino ci salva la vita» conclude Anelli «il medico ha il dovere di mettere a disposizione le sue conoscenze e competenze perché ogni cittadino riceva la miglior prevenzione e la miglior assistenza possibili».