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Locatelli: una sola dose a chi ha già contratto il virus. Speranza: ffp-2 sicure

3 Marzo 2021

Fatta eccezione per gli immunodepressi, le persone che hanno già contratto Sars-CoV-2 riceveranno una sola dose di vaccino, in quanto l’infezione ha già svolto «un ruolo di priming». Lo confermerà la circolare che il ministero della Salute dovrebbe diramare in giornata secondo quanto riferito ieri in conferenza stampa dal il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli: l’indicazione, ha spiegato l’esperto, dispone già del parere positivo dello stesso Consiglio e dell’Agenzia italiana del farmaco.

Nella stessa occasione, Locatelli ha anche parlato delle evidenze relative alle varianti di Sars-CoV-2: «Sappiamo che la variante inglese non mostra resistenza all’effetto protettivo dei tre vaccini oggi disponibili nel Paese» ha detto «per quel che riguarda invece la variante brasiliana credo che vada sottolineato che da un lato abbiamo segnalazioni dai colleghi brasiliani di soggetti che si sono reinfettati, tuttavia non c’è a oggi alcuna pubblicazione scientifica che abbia messo nero su bianco quest’informazione. Anche in presenza di eventuali reinfezioni, di fatto non dovrebbero emergere forme di particolare gravità».

Quanto alla disponibilità di vaccini, nella stessa conferenza stampa il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ricordato la risoluzione «approvata dal Parlamento in seguito alle mie ultime comunicazioni, che definisce il vaccino un bene pubblico globale e non un privilegio di pochi. Da parte delle aziende l’atteggiamento è finora di comprensione per la sfida che non affronta l’Europa e l’intera comunità mondiale». Quanto alla vicenda delle mascherine ffp-2, inadeguate in diversi modelli secondo un articolo del Corriere della Sera, Speranza ha ricordato che «il procedimento autorizzativo vigente in Italia è molto rigoroso, mi sento di dire che le mascherine in commercio sono sicure».