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Mascherine, Protezione civile centralizza gli acquisti e vieta export

26 Febbraio 2020

L’acquisto di mascherine e dispositivi di protezione individuale (Dpi) verrà centralizzato in capo alla Protezione civile. E’ quanto prevede l’ordinanza anticipata ieri e di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: «Al fine di garantire il tempestivo ed efficace superamento del contesto di criticità» recita il testo «il dipartimento della Protezione civile provvede all’acquisizione dei dispositivi di protezione individuali». Gli ordini di acquisto – prosegue il testo – avranno «priorità assoluta rispetto ad ogni altro, ordine anche già emesso». Viene inoltre imposto il divieto all’esportazione di Dpi fuori dal territorio nazionale senza autorizzazione dello stesso dipartimento della protezione civile.

«Le amministrazioni del comparto della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico e il ministero della Salute» dispone infine l’ordinanza «provvedono direttamente e autonomamente alle acquisizioni dei dispositivi, previa autorizzazione del Dipartimento della protezione civile e ferma restando la possibilità delle Regioni e Province autonome di acquistare direttamente».

Intanto le associazioni dei consumatori denunciano il caro-prezzi che ha investito l’e-commerce di mascherine e igienizzanti per mani. «Dai nostri monitoraggi e dalle segnalazioni di alcuni cittadini» denuncia Federconsumatori «emergono fenomeni speculativi su tali prodotti: in molte zone è difficile reperirli nella grande distribuzione e nelle farmacie, così su internet i prezzi sono lievitati a dismisura e ora si può arrivare a pagare anche 10,90 euro un flacone di disinfettante antibatterico da 80 ml che normalmente costa 3,50 euro, con un rincaro di oltre il 148%».

Rincari anche per le mascherine: le FFP2 hanno prezzi anche di 59,90 euro (per una confezione da 10pz) e le FFP3 costano anche 99,00 euro (una confezione da 5pz). «Normalmente tali prodotti vengono venduti, a seconda delle caratteristiche e del livello di protezione, a circa 10-25 euro per 50 pz», ricorda Federconsumatori, pronta a fare denunce alle autorità e all’Antitrust.

Adirato anche il Codacons, che annuncia esposti alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza. «Da un primo monitoraggio sui principali portali di e-commerce» spiegano in associazione «emerge come i prezzi di alcuni prodotti legati all’emergenza coronavirus raggiungano livelli astronomici: il classico gel igienizzate dell’Amuchina da 80 ml, che normalmente si trova in commercio a circa 3 euro, viene oggi venduto sul web a 22,50 euro la confezione, con un ricarico sul prezzo al pubblico del +650%. Ancora peggio per le mascherine protettive da viso». Si tratta di una vergognosa speculazione, conclude l’associazione «tesa a lucrare sulla paura delle persone, che potrebbe configurare veri e propri reati, dalla truffa all’aggiotaggio».