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Nota 101 sugli anticoagulanti orali, nuovo rinvio dall’Aifa

10 Gennaio 2024

Slitta ancora l’entrata in vigore della nota Aifa 101 relativa alle indicazioni per Trombosi venosa profonda (Tvp), Embolia polmonare (Ep) e Tromboembolismo venoso (Tev). Introdotta a ottobre e sospesa dopo pochi giorni, la disposizione definisce i criteri di prescrivibilità a carico del Ssn degli anticoagulanti orali nelle indicazioni per Tvp, Ep e profilassi delle recidive di Tev nell’adulto e nella popolazione pediatrica. nonché per la prevenzione primaria di episodi tromboembolici venosi in adulti sottoposti a chirurgia sostitutiva elettiva totale dell’anca o del ginocchio.

Con una determina approvata il 2 gennaio e in vigore da ieri, l’Agenzia del farmaco ha rinviato ulteriormente l’effettività della nota al 9 aprile prossimo, data sino alla quale i farmaci coinvolti (warfarin, acenocumarolo, dabigatran, apixaban, edoxaban e rivaroxaban) continueranno a essere prescritti nelle vecchie modalità. Il rinvio, precisa l’Aifa, recepisce la richiesta avanzata dal Coordinamento nazionale dei servizi farmaceutici delle Regioni, che ha chiesto di subordinare l’operatività della nota alla riclassificazione dei medicinali interessati.

Intanto in una lettera inviata all’Aifa otto società medico-scientifiche (Siset, Fcsa, Siapav, Simi, Fadoi, Sie, Sic e Anmco) hanno preso posizione contro la nota 101 per chiederne la riscrittura. «Il trattamento del tromboembolismo venoso» avvertono le sigle «è un problema clinico e gestionale molto complesso, per questo motivo la nota istituita recentemente dall’Agenzia italiana del farmaco va rivista nel contenuto e nel metodo, affinché rimetta al centro il ruolo degli specialisti». Nella stesura della disposizione, è la principakle critica, non ci sarebbe stata alcuna concertazione con le società scientifiche di riferimento.