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Vaccinazioni, Volpe (Siprec): farmacia dei servizi modello che porta benefici

29 Maggio 2026

«Le vaccinazioni antivirali sono uno strumento di protezione e prevenzione per ampie fasce di popolazione, in particolare anziani, cronici e pazienti fragili, fra cui quelli cardiopatici. È quindi utile estendere il programma di vaccinazione a realtà di prossimità come le farmacie, che offrono disponibilità e accessibilità». Così all’Adnkronos Salute Massimo Volpe, professore emerito della Sapienza, cardiologo dell’Irccs San Raffaele di Roma e presidente della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec), sottolinea il valore strategico dell’immunizzazione diffusa anche nelle farmacie per un sistema sanitario che deve «raggiungere in modo più efficace i cittadini sul territorio».

Per Volpe, «l’attuale organizzazione può non essere sufficiente» e «la vaccinazione in farmacia si inserisce molto ragionevolmente in questo contesto affiancandosi ai percorsi ospedalieri, ad esempio in occasione di un ricovero, o ai centri vaccinali».

Un esempio concreto arriva dalla vaccinazione antinfluenzale, «considerata da oltre dieci anni un pilastro della prevenzione cardiovascolare» perché riduce infarti, ictus e ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. «Evidenze confermate da studi su larga scala» osserva Volpe «in prospettiva, anche altre vaccinazioni antivirali, come quelle contro il Covid e l’Herpes zoster, possono proteggere i pazienti a rischio da conseguenze gravi». La farmacia dei servizi, dunque, rappresenta un modello su cui essere ottimisti, «perché porta benefici concreti ai cittadini, aumentando prossimità, prevenzione e coperture vaccinali».