La digitalizzazione dell’erogazione dei prodotti aproteici e ipoproteici ai pazienti nefropatici è ormai pienamente operativa in tutta la Lombardia e segna un passo avanti nella semplificazione dei percorsi assistenziali. È il messaggio emerso dall’incontro promosso il 2 luglio a Milano da Flavis, il marchio di Dr. Schär dedicato alla nutrizione per la malattia renale cronica, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, nefrologi, farmacisti e associazioni dei pazienti per fare il punto sull’attuazione del modulo e-Nefropatia, introdotto dall’accordo regionale approvato alla fine del 2025.
Al centro del confronto il nuovo sistema informatico, integrato nella piattaforma regionale Assist@nt-RL, che ha sostituito le precedenti procedure cartacee e uniformato le modalità di erogazione dei prodotti aproteici e ipoproteici in tutte le province lombarde. Grazie al nuovo modello, i pazienti possono ritirare i prodotti prescritti in qualsiasi farmacia del territorio regionale, indipendentemente dall’Ats di appartenenza, senza i vincoli territoriali che caratterizzavano il sistema precedente. L’unificazione delle procedure rappresenta uno degli aspetti qualificanti dell’accordo regionale, insieme alla possibilità di gestire digitalmente piani terapeutici e forniture.
Particolare rilievo, nel corso dell’incontro, è stato attribuito al ruolo delle farmacie di comunità. «La delibera approvata da Regione Lombardia rappresenta un importante passo avanti nella semplificazione dei percorsi di cura per i pazienti affetti da nefropatia cronica», ha sottolineato Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. «Oggi, grazie all’applicazione delle nuove procedure all’intera Regione, abbiamo una completa uniformità territoriale che consente ai pazienti di tutta la Lombardia di poter avere le stesse modalità di erogazione, più semplici, uniformi e vicine alle loro esigenze, superando barriere burocratiche e territoriali».
Racca ha inoltre evidenziato il valore della rete delle farmacie nel sostenere la continuità assistenziale: «Le farmacie, presidio sanitario di prossimità presente capillarmente sul territorio, confermano così il proprio impegno al fianco dei pazienti, non solo nell’erogazione dei prodotti necessari alle terapie, ma anche nell’attività quotidiana di supporto, informazione e accompagnamento. Favorire l’accesso alle cure significa contribuire concretamente a una migliore aderenza terapeutica, elemento fondamentale per l’efficacia dei trattamenti e per la qualità di vita delle persone». Le farmacie lombarde, ha concluso la presidente di Federfarma Lombardia, continueranno a collaborare con Regione e professionisti sanitari «per garantire un’assistenza sempre più vicina, semplice e orientata ai bisogni dei cittadini».
Al dibattito hanno partecipato anche Giuseppe Vanacore, presidente di Aned, Andrea Galassi, presidente della sezione lombarda della Società italiana di nefrologia, e Andreana De Mauri, nefrologa della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia. Tra i temi affrontati, i benefici derivanti dal superamento del sistema basato sui voucher, che secondo i relatori facilita il monitoraggio dell’aderenza terapeutica e riduce il rischio di errori amministrativi.
L’aderenza alla terapia dietetico-nutrizionale resta infatti uno degli elementi decisivi nella gestione della malattia renale cronica. La dieta ipoproteica, integrata quando necessario con la terapia farmacologica, richiede l’impiego di alimenti specifici a basso contenuto di proteine, fosforo, sodio e potassio, indispensabili per garantire un adeguato apporto energetico senza compromettere l’equilibrio nutrizionale del paziente. In questo contesto, è stato osservato durante l’incontro, procedure più semplici e un accesso uniforme ai prodotti possono contribuire in modo significativo alla continuità delle cure e alla qualità di vita delle persone affette da nefropatia cronica.