Si allargano le vaccinazioni erogabili dalle farmacie lombarde. A prevederlo è il nuovo Piano regionale di prevenzione vaccinale, approvato dalla Giunta della Regione Lombardia con la deliberazione n. XII/6589 del 27 luglio, che aggiorna il documento adottato nel 2024 e rafforza il modello di offerta territoriale coinvolgendo in misura crescente farmacie di comunità, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. La novità di maggiore interesse per le farmacie è l’annuncio dell’estensione, con successivi provvedimenti attuativi, della vaccinazione contro l’herpes zoster, che andrà ad affiancarsi alle vaccinazioni anti-Hpv (Papillomavirus) e anti-difterite-tetano-pertosse (Dtp), già previste dall’accordo regionale dello scorso anno.
La delibera conferma infatti l’avvio operativo della somministrazione in farmacia dei vaccini anti-Hpv e Dtp e stabilisce che, con successivi atti regionali, anche il vaccino contro l’herpes zoster sarà reso disponibile nelle farmacie di comunità, limitatamente ai cittadini appartenenti alla coorte dei 65enni e a quelle precedenti (per il 2026 i nati nel 1961 e negli anni precedenti). La distribuzione del vaccino avverrà attraverso il sistema della Distribuzione per conto (Dpc), sia alle farmacie sia ai medici di medicina generale.
La Regione affida inoltre ad Ats Bergamo il coordinamento dell’acquisto centralizzato dei vaccini Hpv e Dtp destinati alle farmacie, ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta, nonché l’organizzazione del relativo sistema distributivo in Dpc. Le risorse già assegnate alle Asst per l’acquisto dei vaccini saranno quindi rimodulate a favore dell’Ats bergamasca.
Sul piano economico, il provvedimento conferma le remunerazioni già definite dall’accordo regionale del settembre 2025. Alle farmacie spetteranno 6,16 euro per ogni dose somministrata direttamente al cittadino e 0,36 euro, oltre Iva al 10%, per ciascuna dose consegnata ai medici di medicina generale o ai pediatri di libera scelta. Lo stesso compenso di 6,16 euro è previsto per ogni dose somministrata da medici e pediatri. Su base annua, la Regione stima una spesa complessiva di 2,42 milioni di euro: 1,108 milioni per circa 180mila vaccinazioni effettuate in farmacia, 79.200 euro per la distribuzione dei vaccini ai medici e 1,232 milioni per le somministrazioni eseguite da Mmg e Pls.
Il piano prevede inoltre un investimento aggiuntivo di 2,143 milioni di euro per ampliare alcune offerte vaccinali regionali. La quota principale, pari a 2,079 milioni, è destinata all’estensione della vaccinazione anti-Hpv, che da quest’anno viene offerta gratuitamente fino al compimento dei 30 anni per uomini e donne, con l’obiettivo di recuperare le coorti non vaccinate. Altri 20.250 euro finanziano l’ampliamento della vaccinazione contro l’encefalite da zecca alle categorie professionali maggiormente esposte, mentre 44mila euro sono destinati all’estensione dell’offerta della vaccinazione anti-dengue.
Tra gli altri aggiornamenti del Piano regionale figurano l’introduzione della vaccinazione anti-Chikungunya per i viaggiatori internazionali in regime di compartecipazione alla spesa, nuove indicazioni sull’impiego dei farmaci antipiretici dopo la vaccinazione e il riordino delle istruzioni operative relative alle principali offerte vaccinali regionali. L’impianto complessivo del provvedimento conferma la strategia perseguita dalla Lombardia negli ultimi anni: aumentare l’accessibilità alle vaccinazioni sfruttando la capillarità della rete delle farmacie e della medicina territoriale, con l’obiettivo di migliorare le coperture vaccinali e ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai programmi di prevenzione.
«La Regione conferma la scelta di fare perno anche sulle farmacie per la prevenzione vaccinale» è il commento della presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca «e alla luce di quanto riscontrato con vaccinazione antinfluenzale, anti-covid e anti-pneumococcica ne rafforza il ruolo di prossimità. Le farmacie si confermano una volta di più un asset imprescindibile per la sanità territoriale».