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Campagna per lo screening del diabete nelle farmacie venete, i numeri

27 Gennaio 2024

Quasi 31mila questionari più di 5.600 test glicemici in nove mesi, dall’inizio di gennaio alla fine di settembre 2023. È il bilancio della campagna di screening per il diabete che nell’anno da poco concluso ha coinvolto circa 00 farmacie del territorio, nell’ambito di un progetto regionale lanciato per la prima volta a cavallo tra 2020 e 2021 e poi riproposto nel ’23.

L’obiettivo è quello di fare leva sulla prossimità delle farmacie per intercettare la popolazione che a causa di condizioni e stili di vita rischia di diventare diabetica. A tal fine, lo screening prevedeva la somministrazione di un questionario con sette indicatori (età, abitudini alimentari, consumo di determinati farmaci, eventuali pregressi riscontri di glicemia elevata, attività fisica condotta abitualmente, familiarità con il diabete mellito, indice di massa corporea). Se il punteggio risultante superava una certa soglia, il farmacista proponeva un test autodiagnostico per la rilevazione della glicemia capillare i sui risultati venivano affidati al paziente perché consultasse il suo medico.

«Il Veneto somma poco meno di 5 milioni di abitanti, tra i quali si contano circa 300.000 diabetici ma si stima che almeno un altro 30% non sia diagnosticato» commenta in una nota stampa il presidente di Federfarma Veneto, Andrea Bellon «si è scelta la farmacia perché siamo una rete capillare sul territorio, un punto di passaggio della cittadinanza a maggior frequentazione rispetto ad altre strutture sanitarie. Quando un paziente acquista un farmaco da banco o su prescrizione, il farmacista propone questo semplice questionario. E pertanto dalle risposte si può evincere se la persona è potenzialmente diabetica. In questo caso si propone un semplice test per la glicemia con un glucometro dall’esito immediato. Se i farmacisti individuano persone a rischio diabete, vengono inviate al medico curante per approfondimenti. E’ un’iniziativa di semplice esecuzione, non invasiva, e i risultati sono molto interessanti». La Regione ha già disposto la proroga del progetto fino al 15 novembre 2024.