«Le farmacie rappresentano un punto di salute diffuso sul territorio, con una capillarità che consente di intercettare i bisogni delle persone e di dare risposte vicine, accessibili e qualificate. Il rinnovo dell’Accordo integrativo regionale conferma e rafforza un’alleanza fondamentale per la sostenibilità del Servizio sanitario regionale e per il contrasto all’inappropriatezza, che resta uno dei principali avversari del sistema». Lo ha affermato ieri l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, dopo avere sottoscritto con le organizzazioni rappresentative delle farmacie il nuovo Accordo integrativo regionale.
«Abbiamo dato continuità a un percorso avviato tre anni fa» ha spiegato Riccardi «e lo abbiamo aggiornato rispetto alla trasformazione dei bisogni di salute. In Friuli Venezia Giulia ci sono circa 400 farmacie, quasi la metà delle quali rurali o collocate in aree marginali. Questa rete è un presidio essenziale: sostiene l’accesso ai servizi, accompagna i cittadini e contribuisce a rendere più equilibrato il rapporto tra domanda di salute e risposte del sistema».
Il nuovo accordo conferma le attività già sviluppate nel triennio 2023-2026 nell’ambito della farmacia dei servizi: prenotazioni tramite Cup, vaccinazioni, screening, distribuzione per conto di medicinali e dispositivi medici per il monitoraggio della glicemia nei pazienti diabetici. A queste si aggiunge il potenziamento di nuovi servizi collegati alla telemedicina, tra cui elettrocardiogrammi, holter cardiaci, spirometrie e altre prestazioni da definire attraverso una ricognizione con le Aziende sanitarie.
«Le farmacie» ha aggiunto l’assessore «sono strutture nelle quali opera una componente professionale riconosciuta, capace di orientare il cittadino, rassicurarlo e indirizzarlo verso il percorso più appropriato. È una funzione che oggi diventa ancora più importante, anche grazie all’evoluzione tecnologica e alla possibilità di portare alcuni servizi più vicino alle persone».
L’accordo, inoltre, amplia l’elenco dei medicinali del Prontuario della distribuzione diretta che potranno essere erogati attraverso la distribuzione per conto. Sono comprese anche alcune categorie di farmaci finora distribuite direttamente dalle strutture ospedaliere, con l’obiettivo di migliorare il servizio ai cittadini grazie alla rete delle farmacie di comunità.
Per le farmacie rurali e a basso fatturato resta confermato l’aggio già previsto, mentre per le realtà più grandi viene ridefinita la remunerazione in relazione all’ampliamento dell’elenco dei medicinali. Il corrispettivo per il servizio di distribuzione effettuato dalla farmacia è fissato in 5,40 euro più Iva per ogni confezione distribuita; fino al 30 settembre 2026 è confermato il corrispettivo di 5,80 euro più Iva per confezione, fatto salvo quanto già riconosciuto alle farmacie a basso fatturato.
Sul piano economico, la Regione ha programmato un finanziamento dedicato alla farmacia dei servizi pari a 250mila euro per il 2026 e a un milione di euro dal 2027, in linea con quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026. Una parte delle risorse è destinata al sostegno delle farmacie rurali e a basso fatturato, attraverso il Fondo regionale di solidarietà previsto dall’articolo 10 bis della legge regionale 59 del 1981, misura introdotta in via sperimentale nel 2025 e ora resa strutturale.
«Queste risorse» ha precisato Riccardi «servono a mantenere e rafforzare una rete che opera in territori nei quali l’equilibrio economico delle attività può essere più fragile. Il rapporto con le farmacie è di natura convenzionale e contrattuale: per questo va considerata anche la sostenibilità delle strutture, accanto al valore sanitario e sociale del servizio che garantiscono».
Tra le novità dell’accordo rientra anche l’estensione della distribuzione per conto ai dispositivi medici a bassa complessità, come lancette, aghi e altri dispositivi monouso. Il percorso informatizzato di prescrizione, avviato nel 2024 e a regime in tutta la regione da settembre 2025, consente al cittadino di recarsi in farmacia con la sola tessera sanitaria. In prospettiva potrà essere esteso anche ad altri dispositivi.
Altro capitolo riguarda la digitalizzazione dei processi tra Aziende sanitarie e farmacie, attraverso il Portale regionale Farmaceutica Fvg, la cui sperimentazione si chiude con l’avvio a pieno regime. Il sistema permetterà la gestione delle ricette dematerializzate, il monitoraggio in tempo reale della distribuzione per conto e gli obblighi informativi verso le amministrazioni statali.
«Il Friuli Venezia Giulia» ha concluso Riccardi «viene riconosciuto come una delle realtà più avanzate in questo ambito. Abbiamo anticipato scelte poi maturate anche a livello nazionale, investendo su un modello che rende il sistema sanitario più vicino, più solido e più aderente ai bisogni delle persone».