Sarà Farmacie Comunali Torino spa a gestire l’ottava farmacia pubblica di Chivasso. Il Comune ha infatti aggiudicato alla società torinese la concessione per il nuovo presidio sanitario previsto nella zona nord del centro abitato, in via Ivrea, al termine di una procedura aperta avviata il 31 dicembre 2025 e svolta interamente su piattaforma telematica certificata. L’offerta presentata dal concessionario si è classificata al primo posto con 71,42 punti su 100, chiudendo un passaggio amministrativo decisivo verso l’apertura, prevista entro l’estate.
La nuova sede nasce in risposta a una dinamica demografica che negli ultimi anni ha consentito alla città di maturare i requisiti per l’istituzione di un ulteriore esercizio. Al 31 dicembre 2023, infatti, Chivasso contava 26.201 residenti: numeri che, alla luce della normativa vigente (una farmacia ogni 3.300 abitanti, con possibilità di nuova istituzione al superamento del 50% della quota eccedente), hanno determinato un surplus di 3.101 abitanti e quindi il diritto a un’ulteriore apertura. Con il nuovo presidio, la rete cittadina passerà così a otto farmacie complessive, tutte finora di titolarità privata.
Nel progetto presentato da Farmacie Comunali Torino, riporta la stampa locale, la nuova farmacia si configura esplicitamente come un punto di erogazione di servizi in aggiunta alla dispensazione del farmaco. L’impostazione ricalca il modello della “farmacia dei servizi”, con un’offerta che comprende tecnologie avanzate, strumenti di telemedicina, percorsi di prevenzione e un’attenzione specifica alle fasce più fragili della popolazione, dagli anziani ai pazienti cronici fino alle persone con difficoltà di mobilità. Un’impostazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe rafforzare la rete territoriale e migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie di prossimità.
Nelle prossime settimane il percorso entrerà nella fase operativa: dopo la stipula del contratto di concessione, si procederà con l’allestimento degli spazi, l’installazione delle attrezzature e l’organizzazione del personale, con l’obiettivo di arrivare all’apertura entro l’estate. Il cronoprogramma prevede quindi tempi relativamente rapidi, anche per rispondere alle esigenze di una zona urbana – quella a nord del centro abitato – caratterizzata da crescita e domanda potenziale di servizi.
L’aggiudicazione chiude una vicenda che nei mesi scorsi era stata tutt’altro che lineare. Come riferito anche da FPress, l’istituzione della nuova sede aveva attraversato una fase complessa, tra passaggi amministrativi e discussioni sull’assetto del servizio, prima di arrivare alla definizione del bando e alla procedura di gara. Un iter che ha riflesso, almeno in parte, le tensioni che accompagnano spesso l’apertura di nuove farmacie, soprattutto quando si tratta di sedi comunali in contesti già coperti da una rete privata consolidata.
Ed è proprio su questo terreno che si concentrano i principali risvolti della decisione. L’ottava farmacia rappresenterà inevitabilmente un nuovo concorrente per gli esercizi già operativi sul territorio – sette farmacie private – in un mercato locale che, pur giustificato dai parametri demografici, dovrà assorbire un’offerta aggiuntiva. La scelta del Comune di affidare la gestione a una società a partecipazione pubblica introduce però anche un elemento ulteriore di complessità.
Farmacie Comunali Torino, infatti, è controllata dal Comune di Torino ma vede al proprio interno una presenza significativa del mondo cooperativo della farmacia e della distribuzione: il 49% del capitale fa capo a Farmagestioni, cooperativa di farmacisti torinesi, mentre un ulteriore 30% è detenuto da Unifarma, cooperativa della distribuzione con sede a Cuneo. Un assetto che, se da un lato riflette modelli già diffusi in altre realtà, dall’altro solleva interrogativi sul piano competitivo, perché porta sul territorio di Chivasso un operatore che, pur agendo in regime di concessione pubblica, è espressione dello stesso mondo della farmacia privata.