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Napoli, all’Asl 2 allarme rientrato sui ritardi nei rimborsi alle farmacie

16 Ottobre 2026

Sta già rientrando, a Napoli, l’allarme per i ritardi nei pagamenti alle farmacie convenzionate accumulati dall’Asl 2 Nord a partire da luglio. Dopo la denuncia di Federfarma provinciale, che aveva minacciato il ricorso ai decreti ingiuntivi per ottenere la liquidazione delle mensilità arretrate, la direzione generale dell’azienda sanitaria si è subito mobilitata e ha assicurato un rapido recupero dei versamenti. A riferirlo a FPress è il presidente dell’associazione partenopea dei titolari, Riccardo Maria Iorio, che ieri è stato chiamato dalla direttrice generale dell’Asl, Monica Vanni: entro domani, ha assicuato la manager, dovrebbe essere liquidata la mensilità di agosto, mentre quella di luglio sarà recuperata a ruota in due tranche. I pagamenti relativi a settembre, invece, seguiranno le normali scadenze.

La vicenda era emersa nei giorni scorsi, quando Federfarma Napoli aveva denunciato il mancato pagamento dei rimborsi alle circa 300 farmacie convenzionate del territorio dell’Asl Napoli 2 Nord. Una situazione che, secondo Iorio, non si verificava da oltre dieci anni e che aveva indotto l’associazione a inviare una lettera formale alla direzione generale dell’azienda sanitaria, con richiesta di un calendario certo per il recupero degli arretrati.

«La situazione relativa ai pagamenti per i farmacisti della Napoli 2 Nord è diventata insostenibile», aveva scritto Iorio nella missiva indirizzata a Vanni e, per conoscenza, a Ugo Trama, dirigente regionale del settore Hta-Accreditamento, e Francesca Futura Bernardi, dirigente dell’unità operativa Politiche del farmaco e dei dispositivi medici. Il presidente provinciale ricordava di avere già segnalato il problema nel settembre scorso, senza che nel frattempo fossero stati disposti i pagamenti relativi a luglio e agosto.

Di qui la richiesta di «un riscontro urgente in merito alla programmazione certa dei pagamenti, con indicazione delle tempistiche relative alle mensilità arretrate». In assenza di risposte, Federfarma Napoli si era dichiarata pronta a promuovere ogni iniziativa utile alla tutela delle farmacie interessate, compreso il ricorso ai decreti ingiuntivi, «azioni ormai scomparse in questa regione da oltre dieci anni». Iorio aveva inoltre prospettato iniziative pubbliche per informare i cittadini della situazione.