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Sardegna, nel 2025 oltre 21mila prestazioni in farmacia di telemedicina

23 Maggio 2026

Le farmacie della Sardegna hanno eseguito nel 2025 oltre 21mila prestazioni di telemedicina, con 1.500 anomalie rilevate tramite ecg. È uno dei dati forniti da Manlio Grandino, presidente di Federfarma Sassari e segretario di Federfarma Sardegna, nel corso del convegno “Appuntamento col cuore. La cardiologia tra il medico di mg, lo specialista e l’ospedale”, organizzato da Acorss Sardinia e patrocinato da Federfarma Sardegna. I numeri, ha detto Grandino, collocano l’Isola nell’alveo di una tendenza nazionale che vede la telecardiologia tra i servizi più consolidati della farmacia dei servizi.

Secondo i dati della piattaforma Federfarma, gli esami effettuati nelle farmacie sarde hanno intercettato oltre 200 fibrillazioni atriali, 400 blocchi di branca, 69 fibrillazioni atriali ad alta risposta ventricolare e più di 350 casi di extrasistolia ventricolare. Numeri che, nel contesto regionale, assumono rilievo anche per la distribuzione territoriale dell’assistenza: la farmacia resta uno dei presidi sanitari più capillari nell’isola, in particolare nelle aree interne e nei centri più distanti dagli ospedali.

Il quadro sardo si inserisce nei dati nazionali diffusi da Federfarma ad aprile: nel 2025 le farmacie italiane hanno erogato 1.162.182 prestazioni di telemedicina, il 28,47% in più rispetto al 2024. Gli elettrocardiogrammi sono stati 725.321, gli holter cardiaci 265.235 e gli holter pressori 153.870; le anomalie registrate sono state 155mila, con circa 5mila casi indirizzati subito allo specialista o al pronto soccorso.

Per le farmacie sarde, il passaggio successivo è legato alla nuova cornice convenzionale. L’Acn ha infatti incluso tra le attività della farmacia dei servizi anche telemedicina, test diagnostici, prestazioni analitiche e uso di dispositivi strumentali, demandando agli accordi regionali la definizione dei requisiti operativi.

Da qui il richiamo di Grandino all’integrazione con il Fascicolo sanitario elettronico: «Un’integrazione dei servizi sanitari che sarà ancora più utile nel momento in cui i farmacisti potranno inserire gli esiti nel fascicolo sanitario elettronico dei cittadini». Una prospettiva che, per la Sardegna, significherebbe trasformare gli esami oggi erogati in farmacia in un flusso informativo più stabile verso il sistema sanitario regionale, riducendo il rischio che il dato resti confinato alla singola prestazione.