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Proposta di regolamento Ue per uno “Spazio europeo dei dati sanitari”

22 Aprile 2022

Si chiamerà Ehds (European health data space, Spazio europeo dei dati sanitari) e sarà una sorta di banca dati delle informazioni sanitarie dei pazienti, dalle ricette ai referti degli esami, dalle radiografie ai ricoveri, dai verbali di dimissione ai certificati di vaccinazione. A gettarne le fondamenta, per ora sulla carta, è una bozza di regolamento comunitario anticipata ieri dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung: il testo dovrebbe essere presentato il mese prossimo al Parlamento Ue dalla Commissione di Bruxelles e la relazione che accompagna la proposta mette l’accento sui benefici che l’innovazione reciterà nell’ambito dell’industria medica e nella ripresa dei Paesi Ue dagli effetti della pandemia.

L’Ehds, in sintesi, dovrebbe assicurare la centralizzazione dei dati sanitari digitali per evitare doppioni, rendere più efficienti i percorsi di cura ed evitare errori terapeutici. Oltre a ridurre i costi sanitari. A regime, infatti, medici e farmacisti, così come gli altri professionisti dell’assistenza (e gli stessi pazienti, ovviamente) potranno accedere ai dati e consultarli tramite internet, anche dal loro smartphone e nel rispetto della privacy. In alcuni Paesi come Danimarca ed Estonia, fa notare la Frankfurter Allgemeine Zeitung, questa è già la realtà; in altri invece la digitalizzazione del sistema sanitario procede con forte ritardo.

La centralizzazione dei dati, riferisce ancora il quotidiano tedesco, servirà anche a sostenere lo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale, in particolare nel campo delle malattie rare. «A lungo termine» commenta Petra Wilson, consulente per le questioni europee della Healthcare information and management systems society, «è probabile che l’Ehds migliorerà la qualità di vita dei pazienti e il livello delle cure di cui beneficiano nei Paesi membri». Il regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari dovrebbe diventare realtà entro il 2025, sempre che ottenga il via libera del Parlamento Ue.