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Farmacie inglesi sotto pressione, Boris Johnson le ringrazia su Twitter

31 Marzo 2020

In un video postato su Twitter il primo ministro inglese Boris Johnson ha ringraziato «i nostri meravigliosi farmacisti» per quanto stanno facendo e ha messo in evidenza il lavoro condotto dai farmacisti del territorio, che non solo dispensano i farmaci essenziali ma tranquillizzano e consigliano. Stessi elogi in un altro video da parte del segretario alla salute, Matt Hancock, che ha rivolto «un grande ringraziamento a tutti i farmacisti e a coloro che lavorano in farmacia per il lavoro svolto in prima linea». Nel suo intervento su Twitter, Hancock ha anche assicurato che il personale degli esercizi farmaceutici avrà tutto ciò che serve per aiutare la popolazione durante la pandemia.

Gli elogi dei due rappresentanti del Governo sono per lo stress e le tensioni che i farmacisti inglesi stanno patendo dall’avvio dell’emergenza. Testimonia il livello di fatica che caratterizza oggi il servizio al banco un comunicato congiunto di Psnc (Pharmaceutical services negotiating committee, il comitato che rappresenta le farmacie nelle negoziazioni con il servizio sanitario), Cca (Company chemist’s association, l’associazione dei farmacisti dell’industria), Npa (National pharmacist association, il sindacato dei farmacisti dipendenti) e Royal pharmaceutical society (l’Ordine dei farmacisti inglesi) che ieri hanno rivolto al pubblico l’invito a trattare con rispetto il personale delle farmacie territoriali.

La pandemia, spiega la nota delle quattro organizzazioni, sta esercitando una pressione senza precedenti sulla rete dei presidi e sulla filiera di approvvigionamento. Molte farmacie sono alle prese con carenze di personale (per le quarantene) e chi rimane lavora per molte ore allo scopo di soddisfare tutte le richieste. Ogni giorno, prosegue il comunicato, i farmacisti riferiscono di aggressioni verbali e talvolta fisiche da parte di clienti che pretendono di fare scorta di medicinali e altri prodotti.

Davanti a questa crescente pressione, le farmacie devono così adottare alcune misure dirette a garantire accesso e disponibilità dei farmaci: tra queste, il servizio a battenti chiusi per alcune ore della giornata, in modo da erogare i farmaci con maggiore sicurezza e tranquillità; il contingentamento di alcuni prodotti tra i quali il paracetamolo, i disinfettanti per le mani e il latte artificiale, come richiesto dal Servizio sanitario nazionale (Nhs); il rispetto di una distanza minima di 2 metri tra i pazienti all’interno della farmacia.

Non tutta la popolazione, osserva il comunicato, sembra avere accettato di buon grado queste misure e una minoranza di persone si distingue per compartamenti intimidatori o minacciosi. Per tale motivo, le organizzazioni dei farmacisti ribadiscono nella nota le regole da rispettare in farmacia:

– se manifesti sintomi di covid-19 (tosse secca persistente, febbre o mancanza di respiro) non andare in farmacia;

– sii paziente: tutte le farmacie sono sotto pressione e lavorano 24 ore su 24 per assicurarti ciò di cui hai bisogno.

– rispetta il personale della farmacia: sta fornendo servizi per il Nha e merita lo stesso rispetto di qualsiasi altro lavoratore del servizio sanitario nazionale;

– ordina i medicinali e acquista i prodotti normalmente: non è necessario effettuare scorte. Ci sono abbastanza medicine per tutti, purché tutti ordinino solo le prescrizioni e acquistino le medicine di cui hanno davvero bisogno.