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Uk, dalle farmacie Asda consulenza sui farmaci acquistati da fonte dubbia

20 Giugno 2026

Chi ha acquistato un farmaco da una fonte non autorizzata e teme di aver commesso un errore potrà rivolgersi alla farmacia senza timore di essere giudicato. È l’obiettivo della nuova iniziativa lanciata nel Regno Unito da Asda, una delle principali catene della gdo britannica, che attraverso la propria rete di circa 230 farmacie ha attivato un servizio di raccolta e smaltimento dei medicinali acquistati da canali non regolamentati, accompagnato dalla consulenza professionale del farmacista.

Il programma, presentato il 18 giugno, nasce per intercettare un fenomeno che negli ultimi mesi sta destando crescente preoccupazione tra le autorità sanitarie britanniche: l’acquisto di medicinali, in particolare prodotti per la perdita di peso, attraverso canali non autorizzati come social network, palestre, centri estetici o venditori privi di qualifiche sanitarie.

L’iniziativa è stata definita da Asda come un servizio di smaltimento “judgement-free”, cioè privo di qualsiasi atteggiamento colpevolizzante nei confronti del cittadino. Chiunque abbia dubbi sulla provenienza di un farmaco potrà consegnarlo in farmacia per un corretto smaltimento e ricevere indicazioni sui possibili rischi e sulle alternative disponibili attraverso i canali regolamentati.

A sostegno del progetto, la catena cita un’indagine condotta online tra il 1° e il 10 maggio 2026 dalla società Research Without Borders su 267 medici di medicina generale britannici. Dallo studio emerge che l’86% degli intervistati ha osservato nell’ultimo anno un aumento dei pazienti ai quali sono stati proposti medicinali provenienti da fonti non regolamentate. Ancora più significativo il dato relativo alle conseguenze cliniche: un medico su quattro (25%) riferisce di aver incontrato pazienti che hanno richiesto cure ospedaliere a causa di complicanze correlate a questi prodotti.

Tra le principali preoccupazioni segnalate dai medici figura inoltre la qualità delle informazioni fornite ai consumatori. Il 45% degli intervistati ha espresso timori per i consigli dispensati da venditori privi di competenze sanitarie, spesso più interessati alla vendita che alla tutela della salute.

«Sappiamo che molti clienti cercano un aiuto per gestire il proprio peso ed è fondamentale che possano contare su un supporto sicuro e affidabile» ha dichiarato Faisal Tuddy, responsabile di Asda Pharmacy. «Se qualcuno ha dubbi su un prodotto acquistato, lo invitiamo a entrare in farmacia e parlarne con il farmacista. Questo nuovo servizio punta a offrire tranquillità, informazioni corrette e scelte più sicure, senza alcun giudizio».

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno delle principali istituzioni professionali britanniche. Tase Oputu, presidente del Royal College of Pharmacy, ha ricordato che i medicinali acquistati al di fuori delle filiere regolamentate possono rappresentare un rischio significativo per la sicurezza dei pazienti, poiché non esistono garanzie sulla loro qualità, sicurezza ed efficacia.

Particolarmente severo anche il richiamo del General Pharmaceutical Council (GPhC, Consiglio generale farmaceutico), l’ente regolatore delle professioni farmaceutiche in Gran Bretagna. La chief pharmacy officer Roz Gittins ha evidenziato come il fenomeno riguardi soprattutto i medicinali per il controllo del peso: se il prodotto non proviene da una farmacia registrata presso il GPhC, ha avvertito, esiste il concreto rischio che si tratti di un farmaco contraffatto.