La Germania ha messo definitivamente in cantiere il primo aumento della remunerazione delle farmacie dopo oltre un decennio. Con la pubblicazione sulla Gazzetta federale della terza ordinanza di modifica della Arzneimittelpreisverordnung (la normativa che disciplina i prezzi dei medicinali), è diventato operativo il provvedimento che incrementa in due fasi la quota fissa riconosciuta alle farmacie per ogni confezione di farmaco con obbligo di prescrizione dispensata a carico delle casse malattia.
L’intervento, già annunciato dal governo federale e inserito nel programma della nuova coalizione tra Cdu, Csu e Spd, entrerà in vigore dal 1° luglio con un primo aumento del cosiddetto Packungsfixum, la quota fissa per confezione, che passerà dagli attuali 8,35 euro a 9 euro. Una seconda tranche scatterà dal 1° gennaio 2027, quando il compenso salirà a 9,50 euro.
Si tratta del primo adeguamento dal 2013, anno in cui la quota fissa era stata portata a 8,35 euro. Nella relazione che accompagna il provvedimento, il governo tedesco ricorda che negli ultimi tredici anni le condizioni economiche delle farmacie sono profondamente cambiate, soprattutto per effetto dell’aumento dei costi di gestione, del personale e dell’energia. Allo stesso tempo, viene riconosciuto che anche il sistema dell’assicurazione sanitaria obbligatoria (Gesetzliche Krankenversicherung, Gkv) attraversa una fase di forte pressione finanziaria.
L’aumento della remunerazione rappresenta uno dei pilastri del pacchetto di misure con cui Berlino punta a sostenere la rete delle farmacie indipendenti. L’intervento si inserisce infatti nel più ampio progetto di riforma della farmacia territoriale (Apothekenversorgung-Weiterentwicklungsgesetz, ApoVWG), che comprende anche iniziative per ridurre gli adempimenti burocratici e aumentare la flessibilità organizzativa delle farmacie nell’erogazione dei servizi.
Secondo le stime ufficiali, l’incremento della quota fissa avrà un impatto significativo sulla spesa delle casse malattia. Considerando circa 640 milioni di confezioni di farmaci rimborsate ogni anno dalla Gkv, il primo aumento comporterà nel secondo semestre del 2026 maggiori oneri per circa 250 milioni di euro, Iva inclusa. A regime, con l’entrata in vigore della seconda tranche da gennaio 2027, il costo aggiuntivo salirà a circa 875 milioni di euro annui.
Effetti analoghi sono previsti anche per il settore delle assicurazioni private. Su un volume stimato di circa 160 milioni di confezioni, il primo incremento determinerà una maggiore spesa di circa 40 milioni di euro, che salirà a 145 milioni dopo il secondo adeguamento. Per gli enti che gestiscono i regimi di assistenza dei dipendenti pubblici (Beihilfe), il costo aggiuntivo viene stimato rispettivamente in circa 20 e 73 milioni di euro.
La misura rappresenta una delle principali risposte del governo tedesco alle difficoltà economiche denunciate negli ultimi anni dalle organizzazioni professionali. Secondo le associazioni di categoria, il lungo congelamento della remunerazione, unito alla crescita dei costi operativi e alla diminuzione del numero delle farmacie sul territorio, ha progressivamente ridotto la sostenibilità economica di molte attività, in particolare nelle aree rurali e meno popolate.