Nelle case di riposo inglesi aumenta il numero di anziani sottoposti a politerapia. È quanto emerge da un’analisi dei dati prescrittivi diffusa il 10 giugno dalla Nhs Business Services Authority (Nhsbsa), che fotografa un progressivo incremento della complessità terapeutica tra gli over 65 residenti nelle strutture assistenziali.
Secondo i dati relativi al periodo 2024/2025, il 22% degli ospiti delle case di riposo che hanno ricevuto almeno una prescrizione assume dieci o più farmaci diversi, contro il 19% registrato nel 2020/2021. Nello stesso arco temporale è cresciuta anche la quota di residenti trattati con almeno sei medicinali: dal 57% al 61%.
L’analisi evidenzia inoltre che il numero medio di farmaci prescritti per residente è passato da 6,4 a 6,8 al mese. Un dato che, secondo gli osservatori britannici, riflette sia l’invecchiamento della popolazione sia la crescente presenza di pazienti affetti da più patologie croniche concomitanti.
Non tutti gli indicatori, tuttavia, mostrano un peggioramento. La quota di anziani che ricevono due o più medicinali con attività anticolinergica — associati a un maggiore rischio di effetti indesiderati quali confusione, sonnolenza, declino cognitivo e cadute — è diminuita dall’11% al 10%.
Sono invece rimasti sostanzialmente invariati altri parametri considerati critici. Il 24% dei residenti continua a ricevere tre o più farmaci associati a un aumento del rischio di cadute, mentre il 12% assume almeno due medicinali che dovrebbero essere temporaneamente sospesi in caso di disidratazione. Tra questi figurano diuretici, Ace-inibitori, sartani, metformina e farmaci antinfiammatori non steroidei.
L’analisi territoriale mostra differenze significative tra le diverse aree del Servizio sanitario inglese. Gli incrementi più marcati nel numero medio di farmaci prescritti per paziente sono stati registrati nelle Integrated Care Boards (Icb, i comitati territoriali che programmano e coordinano l’assistenza sanitaria locale) di Shropshire, Telford and Wrekin Solihull e di Cornwall and the Isles of Scilly, entrambe con una crescita del 14% rispetto al 2020/2021. Per la Nhsbsa, nel caso della Cornovaglia il dato potrebbe essere influenzato anche dall’elevata concentrazione di case di riposo presenti sul territorio. Aumenti consistenti si osservano anche nelle aree di Coventry e Warwickshire (+12%) e in quelle di Birmingham and Solihull, Black Country e Nottingham and Nottinghamshire (+11%).
Per Laura Buckley, farmacista di un Primary care network (rete di cure primarie) con responsabilità specifiche nelle case di riposo, i dati confermano la necessità di intensificare il monitoraggio delle terapie. «La crescente complessità clinica della popolazione anziana, favorita anche dai progressi dell’assistenza sanitaria, si accompagna a un chiaro aumento delle prescrizioni», osserva. «In questa popolazione è fondamentale valutare regolarmente i casi di politerapia potenzialmente problematica, perché il rischio di ricoveri e di eventi avversi correlati ai farmaci tende ad aumentare con il numero delle prescrizioni».
Buckley sottolinea inoltre il ruolo centrale dei farmacisti nella revisione terapeutica e nei processi di decisione condivisa con pazienti e caregiver. «I team di farmacia devono guidare percorsi di prescrizione e deprescrizione appropriata, garantendo trattamenti efficaci ma anche sicuri per gli ospiti delle strutture residenziali».