Dal 1° luglio la televisita entra nelle farmacie tedesche. Dopo mesi di trattative e un arbitrato che ha definito le tariffe, le farmacie della Germania potranno offrire ai cittadini un nuovo servizio di telemedicina assistita, rimborsato dalle casse malattia pubbliche e destinato a rafforzare l’accesso alle cure soprattutto nelle aree dove la carenza di medici di medicina generale rende più difficile ottenere una visita in tempi rapidi.
L’avvio operativo è previsto per il prossimo 1 luglio e la novità discende dal Digital-Gesetz (DigiG), la legge sulla digitalizzazione della sanità approvata nel 2023, che ha introdotto il diritto degli assistiti a usufruire di prestazioni di telemedicina assistita in farmacia. Restava da definire il capitolo economico, affidato a una procedura arbitrale tra il Deutscher Apothekerverband (Dav, l’associazione dei farmacisti tedeschi) e il Gkv-Spitzenverband, l’organismo che rappresenta le assicurazioni sanitarie pubbliche. L’arbitrato si è concluso ad aprile e ha fissato una remunerazione di 30 euro per prestazione nel primo anno, destinata a scendere progressivamente a 25,50 euro nel secondo anno, 23 euro nel terzo e 21,50 euro dal luglio 2029.
Secondo il modello delineato dal Dav, il farmacista non sostituirà il medico ma fungerà da facilitatore del percorso assistenziale. Uno degli impieghi previsti è il cosiddetto “procedimento strutturato di prima valutazione clinica”, che prepara il paziente alla successiva videoconsulenza. Le farmacie metteranno a disposizione una sala riservata e le dotazioni tecnologiche necessarie affinché il cittadino possa collegarsi in videoconferenza con uno studio medico in condizioni di sicurezza e riservatezza.
Per decidere se la televisita rappresenti il percorso più appropriato, le farmacie utilizzeranno lo stesso questionario standardizzato impiegato dal servizio telefonico nazionale 116117 delle associazioni dei medici convenzionati. L’obiettivo dichiarato è indirizzare il paziente verso il livello di assistenza più adeguato, alleggerendo allo stesso tempo la pressione sugli studi medici e sui pronto soccorso per i casi a bassa complessità.
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la telemedicina è già una realtà consolidata in Germania. Negli ultimi anni si sono sviluppate diverse piattaforme private che consentono consulti medici a distanza tramite smartphone o computer. Tra le più note figura TeleClinic, acquisita nel 2020 da DocMorris, che permette videoconsulti, prescrizioni elettroniche e certificati di malattia online. Anche altri operatori, tra cui assicurazioni sanitarie e catene commerciali, hanno investito in servizi analoghi. La novità della riforma tedesca consiste però nel coinvolgimento diretto della farmacia territoriale come punto fisico di accesso alla televisita, con assistenza del personale e rimborso a carico dell’assicurazione sanitaria obbligatoria.
Secondo il Dav, il nuovo servizio potrebbe risultare particolarmente utile nelle zone rurali e nei territori dove la chiusura degli studi medici ha allungato i tempi di accesso alle cure. «La telemedicina assistita in farmacia può aiutare molte persone a evitare lunghi spostamenti verso l’ambulatorio medico», ha dichiarato Tatjana Zambo, responsabile delle trattative per conto dell’associazione dei farmacisti.