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Francia, secondo studio Icq all’origine di oltre novemila decessi di pazienti covid

21 Giugno 2022

Secondo alcune valutazioni provenienti da uno studio francese, sarebbero circa 9.500 in otto Paesi i decessi causati dall’utilizzo dell’idrossiclorochina nei pazienti con covid ospedalizzati durante la prima ondata. La ricerca, di cui riferisce un articolo del Quotidien du pharmacien, è stata condotta dall’università di Lione e presentata la settimana scorsa al congresso della Società francese di farmacologia e terapia.

Gli otto Paesi – Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Belgio, Turchia, Stati Uniti e Brasile – sono stati selezionati dai ricercatori perché i dati hanno consentito di stimare tasso di esposizione all’idrossiclorochina e mortalità dei pazienti con Covid. Per arrivare alla loro stima, gli autori hanno limitato l’analisi soltanto al periodo della prima omndata, quando l’idrossiclorochina era prescritta diffusamente in modalità off-label.

Lo studio, a tal proposito, rileva grandi differenze nei volumi prescrittivi nazionali, che variano tra il 6 e il 97%. In Francia, avrebbe ricevuto l’idrossiclorochina una quota compresa tra il 6 e il 16% dei pazienti ricoverati per covid.

Secondo le stime dello studio, si sarebbero verificati 5.645 decessi negli Usa e tra i 98 e i 256 in Francia. Secondo i ricercatori, queste morti andrebbero addebitate in parte agli effetti collaterali del trattamento sul sistema cardiaco.