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Le farmacie tedesche: servizio notturno ok, ma servono adeguamenti ai compensi

6 Febbraio 2019

Secondo l’85% dei farmacisti titolari tedeschi, il fondo Nnf (Nacht und NotdienstFonds) che finanzia le farmacie per il servizio notturno e di emergenza funziona bene e rappresenta un importante sollievo per gli esercizi delle aree rurali e disagiate. Ma per due titolari su tre (61%), la tariffa forfettaria erogata dal Nnf è troppo bassa e per uno su due non basta a coprire i costi sostenuti dalla sua farmacia. Sono alcuni dei dati provenienti dall’indagine condotta dall’istituto di ricerche di mercato Ifh di Colonia, che mensilmente misura il polso dei farmacisti tedeschi su congiuntura economica e organizzazione del servizio farmaceutico.

Secondo l’ultimo report, le farmacie del campione reclutato per le interviste (200 farmacisti titolari) hanno effettuato in media cinque notti di servizio al mese, nel corso delle quali sono stati serviti una cinquantina di clienti. E soltanto un terzo delle richieste aveva effettivamente carattere di emergenza. Le modalità organizzative del servizio, in ogni caso, incontrano l’apprezzamento della maggioranza dei titolari: il Fondo Nnf è gestito dalla Dav, il braccio sindacale dell’Abda, ed è alimentato dalle casse mutua con un contributo di 16 centesimi di euro per ogni farmaco rimborsato alle farmacie. La somma che ne risulta, variabile di anno in anno, viene ripartita equamente tra i titolari che hanno effettuato il servizio e saldata a cadenza trimestrale (gli ultimi compensi superavano i 290 euro a notte). Per nove intervistati su dieci, in ogni caso, l’indennità ha bisogno urgente di un aggiornamento, che avrebbe dovuto essere varato già da tempo.