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I farmacisti inglesi: no alla libera vendita di ibuprofene e paracetamolo associati

9 Giugno 2021

La Royal Pharmaceutical Society, l’equivalente inglese dell’Ordine dei farmacisti, è contraria all’ipotesi di autorizzare la libera vendita in negozi e supermercati del Nuromol a doppia azione, il farmaco prodotto da Reckitt (che in Italia è conosciuto come Nurofen) basato sull’associazione ibuprofene 200mg più paracetamolo 500mg. Il farmaco antalgico, indicato nei casi di dolore da lieve a moderato che non trova sollievo con i due principi attivi utilizzati singolarmente, è oggetto di una consultazione pubblica avviata dalla Mhra, l’Aifa inglese, per valutare l’eventuale switch dalla classe P (otc venduto soltanto in farmacia) alla Gsl (General sales list, libera vendita).

Nella propria risposta a tale consultazione, La Royal pharmaceutical society afferma di «essere preoccupata che i pazienti confondano il farmaco con gli altri a base di solo paracetamolo e finiscano così per assumere la dose standard di due compresse quattro volte al giorno», quando la posologia indicata per Nuromol è di una compressa sino a tre volte al giorno.

L’associazione ibuprofene-paracetamolo, prosegue la Rps, dovrebbe essere assunta quando i due principi attivi presi singolarmente non hanno sortito alcun effetto. «Siamo convinti» scrive la Royal pharmaceutical society «che quando tutti i farmaci Gsl di prima scelta hanno fallito, i pazienti dovrebbero chiedere consiglio a un professionista sanitario». Di conseguenza, Nuromol non dovrebbe essere riclassificato tra i Gsl.

La consultazione pubblica della Mhra si è protratta dal 13 maggio al 3 giugno 2021 ed è stata avviata in seguito al parere della Commissione sui medicinali per uso umano dell’agenzia, che si è detta favorevole alla riclassificazione in Gsl del Nuromol. La Mhra sta ora esaminando le risposte pervenute da associazioni e istituzioni.