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Antitrust, ridotte da 6,5 a 5 milioni le sanzioni inflitte agli ossigenisti nel 2016

3 Luglio 2018

Calano di circa un quarto le sanzioni che l’Antitrust aveva inflitto nel dicembre 2016 a nove produttori di ossigeno medicale per intesa restrittiva della concorrenza. Le aziende, aveva appurato l’Autorità garante, si erano accordate per mantenere in Campania «artificiosamente alto il prezzo del servizio di ossigenoterapia domiciliare», allo scopo di «impedire un effettivo confronto concorrenziale» nella gara indetta dalla Regione nel 2014. Appurata l’intesa, l’Antitrust aveva inflitto ai produttori sanzioni per oltre 6,5 milioni di euro, pari al 20% di quanto ricavato «dalle vendite dei beni o servizi oggetto dell’infrazione».

Le nove aziende (Eubios, Tergas, Oxy Life, Ossigas-Rivoira Pharma, Linde Medicale, Magaldi Life, Medicair, Vitalaire, Vivisol Napoli) avevano subito impugnato davanti al Tar Lazio il provvedimento dell’Authority, ma la sentenza emessa dai giudici amministrativi nell’aprile scorso ha accolto i loro ricorso soltanto nella parte relativa al computo delle sanzioni. Per il Tribunale, in sostanza, l’intesa tra i produttori era entrata in gioco solo nella «terza fase» della gara, dunque in una data successiva «a quanto ipotizzato dall’Autorità». Per tale motivo, «e in ragione delle particolari condizioni di concorrenza nel mercato interessato», il Tar ha ritenuto congrua l’applicazione di sanzioni per una percentuale non del 20 ma del 15%. Con nove provvedimenti pubblicati ieri sul proprio Bollettino, l’Antitrust ha provveduto a rideterminare gli importi a carico dei nove produttori, che scendono complessivamente da 6,5 a circa 5 milioni di euro.

Come si ricorderà, nella stessa occasione l’Autorità garante aveva inflitto sanzioni per altri 40 milioni di euro circa, sempre alle stesse aziende e sempre per accordi di cartello diretti a «mantenere artificiosamente alto il prezzo della fornitura e cristallizzare il mercato» in occasione della gara bandita nel 2010 dall’Asur Marche e di altre quattro lanciate tra il 2012 e il 2014 dall’Asl Milano 1.