È stata ufficializzata ieri la proposta di modifica allo Statuto nazionale di Federfarma che introduce un’eccezione ad personam al tetto dei tre mandati. A trasmetterla la circolare diffusa ieri dalla Federazione, che comunica alle rappresentanze regionali la bozza di emendamento sottoscritta da 40 presidenti di Federfarma in vista dell’assemblea nazionale di domani, dove verrà presentata e messa al voto.
Come FPress aveva già riferito, all’ordine del giorno della seduta c’è già una modifica statutaria che punta a rimuovere il tetto dei tre mandati (di cui all’articolo 9 della Carta di Federfarma) per coloro che siedono nel Consiglio di presidenza e nel Collegio dei probiviri. La revisione non riguarda la presidenza nazionale e quella del Sunifar, ma riguardo alla prima interviene la proposta che verrà rimessa domani al voto dell’assemblea: «Alla data di entrata in vigore del presente articolo» dice l’emendamento «il presidente di Federfarma in carica, indipendentemente dal numero di mandati già svolti, può essere eletto per un ulteriore mandato».
Da notare che la proposta non andrebbe a ritoccare l’articolo 9 bensì il comma 2 dell’articolo 35, dove sono elencate le cosiddette “Norme transitorie”. L’indicazione parrebbe chiara: poiché le norme transitorie servono, per definizione, «a regolare il passaggio graduale da una vecchia normativa a una nuova», inserire l’eccezione ai tre mandati in questo articolo vorrebbe dire promulgare una norma “ad personam” che riguarderebbe soltanto l’attuale presidenza.