filiera

Quorum, Tar Campania: calo demografico non impone soppressione sedi vacanti

22 Luglio 2026

L’eventuale calo demografico non comporta automaticamente per il comune la soppressione delle sedi farmaceutiche in esubero. Nella revisione biennale della pianta organica, infatti, l’amministrazione conserva un ampio margine di discrezionalità e può decidere di mantenere una sede anche se il rapporto tra abitanti e farmacie scende sotto il quorum di legge, purché la scelta sia motivata dall’interesse generale a garantire un’adeguata distribuzione del servizio sul territorio. È il principio di maggiore rilievo contenuto nella sentenza, pubblicata ieri, con cui il Tar Campania ha respinto il ricorso dei titolari di una farmacia contro la disposizione del Comune di Castellammare di Stabia che, nell’ambito della revisione della pianta organica 2024-2025, ha confermato la sede numero 20 istituita nel 2012.

La controversia nasceva dalla decisione dell’amministrazione comunale di mantenere una sede ancora vacante nonostante il decremento della popolazione residente, che secondo la ricorrente avrebbe ridotto il numero teorico delle farmacie spettanti al Comune. Da qui la richiesta di annullare la delibera di revisione, sostenendo che la sede avrebbe dovuto essere soppressa perché ormai divenuta soprannumeraria.

Il Tar, tuttavia, ha confermato l’impostazione già espressa in precedenti pronunce dello stesso tribunale e del Consiglio di Stato, ribadendo che il parametro di una farmacia ogni 3.300 abitanti costituisce il criterio per l’istituzione delle sedi, ma non determina automaticamente l’obbligo di eliminarle quando la popolazione diminuisce. La valutazione resta affidata al potere pianificatorio del Comune, che può essere censurato dal giudice amministrativo solo in presenza di scelte manifestamente irragionevoli o arbitrarie.

Particolarmente significativo è il passaggio nel quale i giudici affermano che il procedimento di revisione biennale della pianta organica «ha carattere eminentemente discrezionale» e che, in presenza di un calo demografico, «non vi è un vero e proprio obbligo di soppressione delle sedi farmaceutiche» eventualmente eccedenti rispetto al quorum. L’amministrazione comunale, osserva il Tar, esercita infatti un’attività «discrezionale, e non vincolata», orientata al perseguimento dell’interesse pubblico a garantire un’adeguata assistenza farmaceutica nell’intero territorio comunale.

La sentenza richiama inoltre un consolidato orientamento del Consiglio di Stato secondo cui una sede divenuta soprannumeraria non deve necessariamente essere soppressa. L’ordinamento consente infatti che essa venga semplicemente dichiarata vacante, senza alcun automatismo tra perdita del requisito demografico e cancellazione dalla pianta organica. Anche in questo caso, spiegano i giudici, la decisione dipende dalla valutazione discrezionale dell’amministrazione nell’ambito della revisione della rete delle farmacie, sempre alla luce dell’interesse pubblico.

Nel caso esaminato, il Tar ha inoltre ritenuto legittimo il richiamo operato dal Comune a una nota della Regione Campania che invitava a non modificare o sopprimere le sedi comprese nel concorso straordinario, evidenziando come la sede oggetto della controversia fosse ancora inserita nelle successive procedure di interpello regionale per l’assegnazione. Si tratta di un elemento che, secondo il collegio, rafforzava la scelta dell’amministrazione di confermare la pianificazione esistente.

La decisione assume rilievo ben oltre il caso specifico perché chiarisce uno dei temi più delicati delle revisioni biennali delle piante organiche: il venir meno del quorum demografico non determina, di per sé, l’obbligo giuridico di ridurre il numero delle sedi. Spetta invece al Comune valutare, caso per caso, se il mantenimento della rete esistente continui a rispondere alle esigenze di accessibilità del servizio farmaceutico, tenendo conto non solo dell’andamento della popolazione ma anche delle caratteristiche del territorio e dell’interesse generale alla capillare distribuzione delle farmacie.