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Telecardiologia in farmacia, ecco gli standard Sic per la sperimentazione

1 Agosto 2026

Dalla corretta preparazione del paziente al posizionamento degli elettrodi, dall’impiego esclusivo di dispositivi certificati alla verifica della qualità del tracciato prima dell’invio al cardiologo refertatore. Sono alcune delle indicazioni contenute nelle Linee operative per la telemedicina predisposte dalla Società italiana di cardiologia (Sic), che costituiranno il riferimento tecnico della sperimentazione avviata insieme alla Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) per definire standard condivisi nella refertazione specialistica degli elettrocardiogrammi (Ecg), degli Holter cardiaci e degli Holter pressori eseguiti in farmacia.

L’iniziativa, annunciata dalla Fofi, coinvolgerà circa 2.800 farmacie di comunità distribuite sull’intero territorio nazionale e rappresenta l’attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto a marzo tra la Federazione e la Sic. L’obiettivo è costruire un percorso di qualità che standardizzi le prestazioni diagnostiche di telecardiologia erogate nelle farmacie, definendo requisiti tecnologici, organizzativi e metodologici comuni, così da garantire uniformità nell’acquisizione degli esami e nella successiva refertazione specialistica.

Dispositivi certificati e personale formato

Nell’introduzione del documento la Società italiana di cardiologia ricorda come il crescente ruolo delle farmacie nella sanità territoriale renda indispensabile l’adozione di standard rigorosi per assicurare prestazioni affidabili. Il percorso di qualità, spiegano gli estensori, parte dalla scelta di dispositivi medici certificati secondo la normativa europea, prosegue con l’addestramento del personale incaricato dell’esecuzione degli esami, passa attraverso la sicurezza dei dati e l’utilizzo di piattaforme informatiche certificate e si completa con la refertazione affidata a cardiologi esperti e regolarmente abilitati all’esercizio della professione.

Ecg, particolare attenzione alla preparazione del paziente

Per l’elettrocardiogramma a riposo le linee operative descrivono in modo dettagliato le procedure che devono essere seguite in farmacia. L’esame deve essere acquisito contemporaneamente su dodici derivazioni, con caratteristiche tecniche minime ben definite, tra cui una frequenza di campionamento di almeno 500 campioni al secondo per canale.

La preparazione del paziente assume un ruolo centrale. Il documento prescrive che il soggetto venga fatto sdraiare supino e rilassato, con torace, polsi e caviglie scoperti; quando necessario, la cute deve essere detersa o liberata dai peli per favorire il corretto contatto degli elettrodi. Vengono inoltre richiamati i riferimenti anatomici per il corretto posizionamento dei dieci elettrodi, quattro periferici e sei precordiali, passaggio considerato essenziale per ottenere un tracciato diagnosticamente valido.

Conclusa la registrazione, spetta all’operatore verificare la qualità del tracciato ed escludere la presenza di artefatti tali da renderlo inutilizzabile. Solo dopo questo controllo l’esame può essere acquisito in formato digitale ed esportato per la refertazione, oppure stampato su supporto cartaceo. L’intera procedura richiede mediamente tra cinque e dieci minuti.

Holter cardiaco, applicazione corretta e istruzioni al paziente

Anche per il monitoraggio elettrocardiografico secondo Holter il documento dedica ampio spazio alle modalità operative da seguire in farmacia. Le linee guida ricordano che il sistema più utilizzato è quello a tre derivazioni, con configurazioni a cinque o sette fili, mentre i dispositivi a dodici derivazioni consentono una valutazione più approfondita in particolari condizioni cliniche. In entrambi i casi assume importanza decisiva il corretto posizionamento degli elettrodi sul torace secondo gli schemi previsti.

Gli aspetti relativi alla postazione di refertazione sono trattati in maniera più sintetica: il documento precisa che i dati vengono elaborati mediante postazioni informatiche dedicate e che gli algoritmi supportano il riconoscimento delle principali anomalie del ritmo cardiaco, fermo restando il ruolo determinante del cardiologo nell’identificazione degli artefatti e nell’interpretazione clinica del tracciato. È inoltre richiamata la necessità di un adeguato percorso formativo per i professionisti che effettuano la refertazione.

Holter pressorio, dispositivi validati e istruzioni precise

Indicazioni altrettanto puntuali riguardano il monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa nelle 24 ore. Le linee operative raccomandano l’impiego di dispositivi validati secondo gli standard internazionali elaborati dalle principali società scientifiche, ricordando che soltanto una quota limitata degli apparecchi oggi presenti sul mercato dispone di una validazione completa.

Particolare attenzione viene riservata anche all’informazione del paziente, che deve ricevere istruzioni dettagliate prima di lasciare la farmacia con il registratore. Il farmacista deve spiegare il funzionamento del dispositivo, invitare il paziente a svolgere le normali attività quotidiane, raccomandare di mantenere il braccio rilassato durante ogni misurazione, evitare doccia e bagno durante il monitoraggio e consegnare un diario nel quale annotare orari del sonno, assunzione dei farmaci, sintomi ed eventuali problemi riscontrati. È inoltre previsto che venga illustrata la procedura da seguire in caso di malfunzionamento dell’apparecchio.

L’obiettivo: uniformare qualità e affidabilità delle prestazioni

Nel complesso, il documento della Sic punta soprattutto a uniformare le modalità con cui gli esami vengono eseguiti nelle farmacie, individuando procedure standardizzate per la preparazione del paziente, l’utilizzo delle apparecchiature e il controllo della qualità delle registrazioni. L’obiettivo della sperimentazione Fofi-Sic è verificare sul campo l’efficacia di questi criteri operativi e arrivare a definire uno standard nazionale per le prestazioni di telecardiologia erogate dalla farmacia dei servizi, così da assicurare qualità diagnostica omogenea e affidabilità dei referti indipendentemente dal punto di erogazione.