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Coronavirus, il delivery prende piede. Federfarma attrezzata dal 2015

6 Marzo 2020

“Distanziamento sociale”. E’ una delle nuove locuzioni in questi tempi di coronavirus: in parole povere significa ridurre le uscite di casa, i contatti con gli altri, la permanenza il luoghi di ritrovo o locali pubblici. E così, visto che comunque la spesa va fatta, crescono e-commerce e recapito a domicilio. La società di ricerche Iri, alcuni giorni fa, aveva calcolato che in questo periodo gli acquisti a distanza sono cresciuti del 20% circa rispetto al normale trend.

E le farmacie indipendenti? Sull’home delivery sono attrezzate da tempo: nel 2015 il sindacato lanciò sull’intero territorio nazionale un servizio gratuito di consegna appoggiato al numero verde 800189521 e patrocinato dal ministero della Salute. Sempre attivo e gestito direttamente dagli uffici di Federfarma nazionale, il servizio è a disposizione degli assistiti che per disabilità o malattia non possono recarsi in farmacia e non hanno nessuno cui rivolgersi. E Federfarma continua a pubblicizzarlo sulla propria homepage, anche se rispetto a qualche anno fa il banner che ricorda il numero verde è scivolato verso la metà della pagina.

Il servizio, per di più, diventa oggi il contraltare all’iniziativa lanciata soltanto l’altro ieri dalla catena Lloyds Farmacia, che per tutto marzo offrirà il recapito a domicilio gratuito in 133 esercizi di Bologna, Milano, Parma, Prato e Roma. Un contraltare che la sanità pubblica sta apprezzando: proprio ieri, ha deciso di appoggiarsi al numero verde di Federfarma la Regione Umbria, che con il sindacato regionale dei titolari, Assofarm e Fimmg (medici di famiglia) ha firmato un protocollo per allargare la casistica coperta dal recapito. «Siamo molto attenti alla tutela delle persone più fragili» ha spiegato Coletto «grazie a questa intesa evitiamo che chi è affetto da particolari patologie o è avanti negli anni esca di casa».

In Umbria, potranno richiedere il servizio gli assistiti con più di 75 anni, i 65enni affetti da patologie croniche e gli assistiti di età inferiore ma affetti da conclamate per le quali è consigliabile non uscire e che non hanno altri cui affidarsi per andare a prendere i medicinali in farmacia. Il recapito si attiva con una chiamata all’800189521, effettuata dal diretto interessato o dal medico di famiglia in caso la necessità riguardi un paziente sotto i 65 anni. L’operatore che risponde dalla sede fi Federfarma nazionale geolocalizza la chiamata e passa la richiesta alla farmacia più vicina all’abitazione del malato.

«Ringraziamo i farmacisti che operano sul territorio e tutti gli operatori per il grande impegno e la proficua collaborazione in questo momento difficile per tutto il paese» ha concluso Coletto «nella distribuzione dei farmaci a domicilio saranno anche coinvolte, con opportune modalità, le farmacie ospedaliere».