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Farmacie Rurali d’Italia: immediate dimissioni dei vertici di Federfarma

13 Maggio 2020

Immediate dimissioni dei vertici nazionali di Federfarma e affidamento del governo sindacale al Consiglio delle regioni, «nel quale le rappresentanze urbane e rurali sono egualmente presenti». E’ quanto chiede Farmacie Rurali d’Italia in un comunicato diffuso ieri dopo gli ultimi attacchi alle farmacie, che sin dall’inizio di questa infausta pandemia non si sono risparmiate nel servizio alla popolazione.

«Non possiamo certo conoscere la soglia della dignità dei nostri dirigenti» recita il comunicato «ma riteniamo, da umili servitori di realtà rurali, che il limite sia stato abbondantemente oltrepassato». Perché alle dichiarazioni di alcuni rappresentanti delle istituzioni «lesive per la nostra professione e per la categoria intera», la Federazione ha risposto con un «assordante silenzio» e la totale assenza della rappresentanza rurale, eccezion fatta soltanto per presa di posizione di Vittorio Contarina «che, voce unica in un immenso deserto, si è levata indignata contro le offensive parole» del commissario per l’emergenza.

Ma da Farmacie Rurali d’Italia arriva anche l’invito alle farmacie private di «astenersi dalla vendita delle mascherine»: a fronte di «un’anarchia tecnico-istituzionale e normativa» e considerate «le moltissime ispezioni in cui incolpevoli colleghi sono incappati», meglio rinunciare piuttosto che «passare quali “grassatori” per le dispensazioni di guanti, alcool, gel e quant’altro possa occorrere alla popolazione e di cui i nostri vertici, che evidentemente poco tempo passano nella Farmacia, si sono accorti solo ora».