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Influenza, il Pgeu: farmacie strategiche. E in Ue 12 Paesi le autorizzano a vaccinare

2 Settembre 2020

Nelle loro strategie per la vaccinazione antinfluenzale, i Paesi europei dovrebbero contemplare anche il rafforzamento della collaborazione con le farmacie del territorio, dalle quali può arrivare un contributo-chiave al successo delle campagne pubbliche. Lo ricorda il Pgeu, l’associazione che rappresenta farmacisti e farmacie dell’Unione europea, in un comunicato diffuso ieri poco prima che a Roma – sempre in tema di vaccini – iniziasse l’incontro tra ministero della Salute da una parte e Federfarma, Assofarm e Fofi dall’altra (vedi articolo).

«L’avvicinarsi dell’influenza stagionale e la recrudescenza dei contagi da covid-19» scrive il Pgeu «stanno per scaricare un grave fardello sui servizi sanitari nazionali, già sottoposti a un’enorme tensione». Le campagne che partiranno quest’autunno, prosegue il comunicato, «saranno particolarmente impegnative». Per questo, è urgente mettere in atto interventi «che garantiscano accesso e adeguata distribuzione dei vaccini, soprattutto per i gruppi a rischio».

Il Pgeu, quindi, chiede che farmacisti e farmacie vengano integrati nelle strategie nazionali. «Non siamo ancora in grado di fermare il coronavirus» osserva il presidente Duarte Santos «ma possiamo mitigare gli effetti di una sovrapposizione tra covid e influenza stagionale. Incoraggiamo fortemente i governi nazionali, quindi, perché facciano tesoro dell’estesa accessibilità che contraddistingue la rete delle farmacie del territorio, per lanciare strategie vaccinali efficaci e ampliare le coperture».

I farmacisti, prosegue il comunicato del Pgeu, sono professionisti sanitari altamente qualificati e rappresentano una fonte affidabile di informazioni. «Possono quindi svolgere un ruolo chiave nell’identificazione delle fasce di popolazione a rischio – anziani, pazienti con malattie croniche, immunocompromesse eccetera – e accrescere la fiducia degli assistiti nella vaccinazione».

Le farmacie, inoltre, dovrebbero essere largamente coinvolte «nella pianificazione nelle campagne antinfluenzali e sostenute con supporti e risorse adeguati. Poiché forniscono assistenza sanitaria di primo livello, infine, i farmacisti dovrebbero essere inclusi nelle categorie professionali che beneficiano di accesso prioritario al vaccino antinfluenzale».

L’intervento del Pgeu segue di poche settimane il sondaggio condotto in 99 Stati dalla Fip (la Federazione farmaceutica internazionale) con l’obiettivo di censire i Paesi che autorizzano la vaccinazione in farmacia. Soltanto nell’Ue sono attualmente in 12 (quattro dei quali, però, escludono che la somministrazione sia effettuata dal farmacista, vedi tabella sotto), ma nel giro qualche anno diventeranno 16, ossia la maggioranza.

 

Paese Vaccinazione in farmacia… …effettuata dal farmacista …effettuata da altri
Austria Sì a breve
Belgio No
Bulgaria Sì a breve
Croazia No
Danimarca
Estonia
Finlandia
Francia
Germania
Grecia
Irlanda
Italia No
Lettonia Sì a breve
Lituania Sì a breve
Norvegia
Olanda
Polonia No
Portogallo
Regno Unito
Repubblica ceca No
Slovacchia No
Slovenia No
Spagna No
Svezia
Ungheria No

Elaborazione FPress su dati Fip