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Carenze ossigeno, Aifa e farmacie torneranno a bussare al Ministero

6 Giugno 2018

C’è la distribuzione dell’ossigeno – con le lamentele delle farmacie a proposito dei costi impropri che i produttori continuano ad addebitare – tra i primi dossier che il neoministro della Salute, Giulia Grillo, si troverà sulla scrivania. A recapitarlo sarà l’Aifa, che nei prossimi giorni raccoglierà doglianze e proposte della filiera farmaceutica con l’intento di sollecitare il dicastero a un intervento definitivo. Questa almeno è la strategia che Agenzia del farmaco e sindacati delle farmacie (Assofarm, Federfarma e Farmacieunite) hanno concordato ieri nella seconda seduta di quest’anno del Tavolo sulle carenze, il gruppo di lavoro permanente su indisponibilità e parallel trade dei farmaci.

Tra i temi all’ordine del giorno, le carenze di bombole denunciate nella primavera scorsa da diverse farmacie del Veneto, cui poi si sono aggiunte le segnalazioni di alcuni titolari del veneziano secondo le quali i produttori non consegnerebbero più per i costi eccessivi del servizio. Alla lista, ovviamente, i sindacati delle farmacie hanno aggiunto pure le fatture con cui un numero crescente di produttori addebita impropriamente noleggi e trasporto delle bombole. Contro tale pratica era intervenuto nell’autunno scorso il ministero della Salute, con un parere che dava ragione alle farmacie, ma le aziende hanno continuato a fatturare senza battere ciglio. Ieri, così, al Tavolo non è rimasto che cercare di giocare per la seconda volta la carta del dicastero: ci penserà l’Aifa a farsi latrice delle lamentele della filiera, con un dossier in cui saranno raccolte relazioni e note di tutti i sindacati delle farmacie. Giusto qualche giorno per dare tempo a tutti di preparare uno scritto, e poi l’incartamento partirà in direzione del Ministero. Per approdare a una scrivania che, probabilmente, sarà già ricolma di pratiche.