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Rev, Federfarma scrive al Ministero su criticità ancora irrisolte

11 Maggio 2019

I chiarimenti forniti la settimana scorsa dal ministero della Salute per confutare inesattezze e fake news che gravano sulla rev rappresentano per Federfarma nazionale «un’iniziativa del tutto positiva». E’ anche vero, però, che sulla ricetta elettronica veterinaria «sono ancora molte le difficoltà lamentate dalle farmacie», sulle quali diventa urgente un ulteriore intervento da parte del dicastero. E’ quanto scrive il sindacato titolari nella lettera inviata ieri alla Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari per segnalare le criticità che ancora rallentano la spedizione in farmacia delle ricette veterinarie dem.

Due, a giudizio della Federazione, le inadeguatezze sulle quali occorre intervenire «prontamente». Per cominciare, «sono ancora troppe le ricette che riportano Aic di farmaci non in commercio, cosa che costringe le farmacie a una difficile attività di sostituzione». Eppure, scrive Federfarma, basterebbe «eliminare dal Prontuario tutti i medicinali farmaci che non risultano più disponibili sul territorio italiano».

Il secondo problema, continua la lettera, riguarda «la gestione delle ricette prescritte su carta dal veterinario in caso di urgenza o difficoltà di connessione». Il Manuale operativo approntato dal Ministero, ricorda Federfarma, raccomanda alle farmacie di spedire tali ricette utilizzando una specifica “maschera” web del sistema, ma tale maschera – che avrebbe dovuto essere messa a disposizione subito dopo Pasqua . ancora non è online, «impedendo in tal modo l’erogazione del medicinale veterinario». Di qui, come detto, la richiesta che il Ministero si «attivi prontamente per risolvere questi problemi, che stanno rendendo la vita particolarmente difficile alle farmacie».